Una notizia che se confermata aggiungerebbe immenso dolore al dolore. Stanno emergendo «numerose e vistosissime anomalie» nel caso della vendita all'asta dell'abitazione del muratore di Ragusa - Giovanni Guarascio - che si diede fuoco per evitare lo sfratto. L'uomo morì alcuni giorni dopo in ospedale. Le anomalie starebbero emergendo dalle pratiche esaminate dagli inquirenti della Guardia di Finanza.
L'immobile è stato sequestrato e affidato alla vedova dell'uomo. Tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati per diverse ipotesi di reato: turbata libertà degli incanti, estorsione, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso.

