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ByoBlu, YouTube chiude il canale di Claudio Messora

La piattaforma ha spiegato in una mail che all'origine dell'oscuramento ci sarebbe la presenza di una intervista "al panafricanista Mohamed Konare". Messora, "compriamo canale sul DT".

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La piattaforma video YouTube ha deciso di chiudere in via definitiva il canale della testata giornalistica ByoBlu diretta da Claudio Messora e regolarmente registrata al Tribunale di Milano. Secondo quanto fanno sapere dalla direzione della piattoforma, la chiusura sarebbe scattata in quanto tra i contenuti del canale vi sarebbe la presenza di una intervista "al panafricanista Mohammed Konare". ByoBlu è attiva da 14 anni, e in questo periodo di tempo ha pubblicato tantissimi video. Durante questo periodo di emergenza sanitaria legata al Covid-19, la testata è balazata agli onori della cronaca per le sue inchieste, che non sempre erano allineate al pensiero "unico e dominante", così come lo chiama il direttore Messora. Il canale YouTube era seguito da migliaia di persone, molte delle queli erano anche abbonate. "YouTube ha chiuso il canale storico di Byoblu con 14 anni di storia e mezzo milione di iscritti" - così ha scritto in un suo post su Facebook lo stesso Claudio Messora. Della vicenda si è subito interessata la politica, precisamente il senatore della Lega, Alberto Bagnai, che nelle scorse ore è intervenuto presentando una interrogazione sul caso ByoBlu, mentre Gianluigi Paragone, parlamentare di ItalExit ha definito YouTube un "padrone feudale". Nei confronti della testata ha espresso solidarietà il magistrato Angelo Giorgianni. 

ByoBlu ha inviato ai suoi sostenitori una newsletter, nella quale si fa presente che adesso l'obiettivo è quello di acquistare entro i primi giorni di aprile un canale nazionale del Digitale Terrestre in modo da trasmettere i contenuti in tutta Italia. Già DavveroTV, nata dalla stessa ByoBlu, trasmette i suoi programmi in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Ronagna sul Digitale Terrestre. L'idea è qulla di espandere il servizio in tutta Italia. "Servono poco meno di 150 mila euro, e poi Byoblu e DavveroTV entreranno nelle case di tutti gli italiani, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta. Bisogna raggiungere questa cifra entro il 10 aprile. Se ci state, se accettate la sfida, fate la vostra donazione ed entriamo, tutti insieme, nella storia, dalla porta principale" - queste le parole che ByoBlu ha inviato tramite newletter ai suoi sostenitori. Al momento si sarebbero raccolte già 30.000 euro. 

In questi mesi la piattaforma aveva oscurato alcuni dei contenuti esistenti sul canale di ByoBlu, i quali, a suo dire, non erano probabilmente conformi alle linee guida di YouTube. ByoBlu sostiene che YouTube abbia cancellato alcuni di video di manifestazioni di piazza che non erano stati pubblicati, in quanto caricate per una valutazione interna del titolo. Questi video avrebbero avuto la dicitura "non pubblicare". Dopo questi episodi, spiega Messora, "ci hanno demonetizzato il canale e hanno rimosso quasi 5 mila abbonati legittimamente conquistati. Oggi, infine, non trovando di meglio cui attaccarsi, hanno rimosso un video dello scorso settembre 2020, realizzato nel corso di un’altra manifestazione di piazza, in cui parlava l’attivista panafricano Mohamed Konare. Era lì da quasi sette mesi, coperto dal suo bravo diritto di cronaca: a chi poteva dare fastidio? Ha senso chiudere un canale sette mesi dopo, o non si tratta piuttosto di una persecuzione feroce verso una testata regolarmente registrata in tribunale rea di non seguire la linea editoriale dettata da altri?” - così conclude la nota di ByoBlu ai suoi sostenitori. 

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