L'Organizzazione Mondiale della Sanità pare non essere molto contenta dei dati ottenuti durante la sua recente missione a Wuhan, in Cina, che aveva l'obiettivo di indagare per bene le casue che hanno portato alla diffusione del Sars-CoV-2 in tutto il mondo. In un briefing, il direttore dell'agenzia Onu, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha espresso il suo pensiero, affermando che gli esperti dell'Oms in Cina avrebbero avuto difficoltà ad accedere ai dati grezzi. "Anche se la squadra ha concluso che una fuoriuscita da un laboratorio sia l'ipotesi meno probabile, questa richiede ulteriori indagini, potenzialmente con nuove missioni che includano esperti specializzati, che sono pronto a dispiegare" - queste sono le parole di Ghebreyesus, che quindi annuncia di voler compiere ulteriori indagini sulla possibile fuoriuscita del virus da un laboratorio cinese. Il Governo di Pechino, d'altro canto, ha sempre respinto questa accusa, affermando che i laboratori del Paese sono sicuri. L'ipotesi più ragionevole, al momento, resta quella che vede il coronavirus passato dal pipistrello all'uomo attraverso un ospite intermedio, che non si è ancora riusciti ad identificare. Quindi il patogeno sarebbe di origine animale.
L'Unione Europea ha detto che la pubblicazione del rapporto degli esperti dell'Oms è un "primo passo" per conoscere le reali origini del Covid-19. A seguito di questo rapporto, che propende per l'ipotesi di trasmissione del virus all'uomo tramite un animale, "sarà comunque necessario avere accesso a tutti i luoghi appropriati ed a tutti i dati disponibili" - così conclude la nota della Unione Europea. Anche gli Stati Uniti e i loro 13 alleati hanno espresso forte preoccupazione da quanto emerso dopo l'indagine a Wuhan, in quanto gli esperti, per l'appunto, non sarebbero riusciti a studiare tutti i dati. "È fondamentale che gli esperti indipendenti abbiano pieno accesso a tutti i dati, alla ricerca e alle persone coinvolte negli studi su esseri umani, animali e fattori ambientali nelle prime fasi dell'epidemia" -questa la nota degli Usa e dei Paesi alleati.

