Sarà davvero la svolta del caso DENISE PIPITONE?

Trovata in Russia ragazza rapita all’età di 4 anni che cerca i suoi genitori, dai tratti simili a Piera Maggio. Si attende esame del DNA

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 31/03/2021 in Cronaca da Sonia D’Amico
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Sonia D’Amico

Torna ad accendersi una speranza sul caso di Danise Pipitone. La bimba scomparsa nel nulla il primo settembre del 2004, a soli quattro anni, mentre giocava davanti casa a Mazara del Vallo, nel Trapanese, che potrebbe trovarsi in Russia. La piccola Denise è scomparsa il 1° settembre 2004, mentre era in strada a giocare con i cuginetti, a pochi metri dalla casa della zia materna e quella della nonna che stava preparando il pranzo, a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, in Sicilia. L’ultima volta che la bambina è stata vista era poco prima delle dodici, in via la Bruna.  Da quel momento è come se fosse scomparsa nel nulla. Intanto, i genitori di Denise hanno continuato a lottare per la propria figlia e per tutti gli altri bambini scomparsi, non si sono mai arresi all’idea di aver perso la propria bambina e hanno soprattutto continuato a tenere viva l’attenzione sulla vicenda: vogliono la verità. Dopo anni di segnalazioni poi rivelatesi inconcludenti, l'ultima arriva proprio dal Paese dell'est Europa, dove una ragazza, della stessa età che avrebbe oggi Denise e molto somigliante a Piera Maggio, la mamma di Denise, ha fatto un appello in tv per cercare sua madre dicendo di essere stata rapita da piccola. Ad anticipare quella che potrebbe essere una clamorosa svolta è la trasmissione Chi l'ha visto?, che del caso parlerà questa sera, 31 Marzo alle 21.20 su Rai3. 

Solo il Dna potrà dare una risposta. Ma chi è Olesya Rostova?

Come ricostruito da Il Riformista, la giovane ha inviato una lettera alla redazione di пусть говорят (in italiano "Lasciali parlare"), trasmissione russa in onda sull'emittente Primo Canale, per cercare la sua famiglia. Olesya ha raccontato di essere stata rapita da piccola e portata in un campo rom nel 2005 quando aveva circa 5 anni, età compatibile con quella di Denise.

Ha vissuto nel campo nomadi, chiedendo l'elemosina per portare soldi alla comunità. Successivamente è stata arrestata e trasferita in un orfanotrofio. Ed è proprio nell'istituto che le hanno tagliato i capelli e dato il nome attuale. Ospite della trasmissione tv, Olesya ha quindi rivolto un appello alla madre: "Non ti ho mai dimenticato, ti sto cercando e ho la possibilità di trovarti. Eccomi qui, sono viva, voglio conoscerti e trovarti".

 Se nel racconto della ragazza russa l'età del rapimento sembrerebbe coincidere con quella della scomparsa di Denise Pipitone, ci sono però degli aspetti che potrebbero far sorgere dei dubbi. Se è vero infatti che da grande Olesya somiglia a Piera Maggio, nelle foto da bambina la somiglianza con la piccola Denise è più difficile da trovare. Inoltre, la giovane russa ha spiegato di non parlare italiano e di non avere ricordi "in italiano". Piera Maggio aveva, invece, raccontato che la figlia Denise, a quattro anni, parlava in italiano e anche in dialetto siciliano. 

 "Siamo speranzosi ma sempre cauti perché abbiamo avuto tante delusioni. Vogliamo fare l'esame del Dna e pare che ci sia anche la disponibilità della ragazza, che ha una storia molto particolare da quello che abbiamo appreso. Vedremo. E' una notizia su cui lavoriamo da 5-6 giorni", ha detto all'Adnkronos Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio. La donna e il suo avvocato sono in attesa di partire per la Russia, completato l'iter d'autorizzazione da parte del Ministero degli Esteri russo per consentirgli l'ingresso nel Paese, nel rispetto delle norme previste per la pandemia.

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