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Covid-19, si va verso Decreto legge: alle 14:30 saranno annunciate nuove restrizioni

Il Governo avrebbe deciso di agire tramite un Dl e non con un Dpcm. Oggi 11 marzo vertice tra Governo e regioni, Draghi aspetta il monitoraggio di venerdì dell'Istituto Superiore di Sanità.

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Il Governo italiano ha deciso di utilizzare la linea dura per contrastare la pandemia provocata dal Covid-19, così come richiesto negli scorsi giorni dal Comitato Tecnico Scientifico. Si va verso un'Italia sempre più blindata, con molte regioni che da lunedì 15 marzo potrebbero cambiare colore. Rischiano la zona rossa Piemonte e Lombardia. Ma alle 14:30 di oggi 11 marzo l'Esecutivo presieduto da Mario Draghi in conferenza stampa illustrerà i nuovi provvedimenti che si vareranno già a partire forse dal prossimo weekend. Il Governo dovrebbe agire con un decreto legge e non un Dpcm. Saranno comunque molto pesanti le restrizioni che gli italiani dovranno rispettare nelle prossime settimane, e comunque almeno fino a Pasquetta. Le decisioni sul tavolo di Palazzo Chigi sono diverse, ma è bene precisare che solo nelle prossime ore, e comunque nel pomeriggio di oggi, conosceremo esattamente il contenuto del decreto. Venerdì 12 marzo si conosceranno i dati derivanti dal monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità. 

Si dovrebbe prevedere lo scatto automatico della zona rossa in quei territori, come regioni o singoli comuni, in cui l'incidenza di contagio è di 250 abitanti infetti ogni 100.000. Questi parametri faranno scattere il lockdown totale in quei territori, sullo stile di Codogno, come la scorsa primavera. Le scuole in queste zone resteranno completamente chiuse. Si parla poi sempre più insistentemente di un lockdown nei weekend, ovvero sabato e domenica e nei festivi e prefestivi, incluse Pasqua e Pasquetta, questo per far sì che la gente non si muova da casa per motivi non necessari. Ci aspettano quindi settimane molto dure, ma si tratta di una decisione sofferta ed essenziale, in modo da non essere travolti completamente dalla terza ondata. In molte regioni le terapie intensive Covid-19 hanno raggiunto la capienza limite del 30%, e in alcuni territori si è addirittura superato questo parametro. Per il momento, è bene precisarlo, non ci sarà comunque nessun lockdown totale, ma la situazione è davvero molto seria. 

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