Covid-19, a Lecce non saranno chiuse strade e piazze della movida, Salvemini: 'Controlli serrati'

Lo ha fatto sapere il primo cittadino del capoluogo di provincia pugliese, che ha illustrato la situazione epidemiologica nel suo territorio spiegando che il leccese è la terzultima provincia per contagi in Italia.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 24/10/2020 in Attualità da Federico Sanapo
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Federico Sanapo

Nella riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica appena conclusa ho confermato la scelta fatta finora:

non si procederà con la limitazione degli accessi a strade e piazze della cosiddetta “movida”.

Questo non significa assolutamente, però, che saranno consentite o tollerate violazioni delle disposizioni di legge (divieto di assembramento, il rispetto del distanziamento interpersonale, l’utilizzo della mascherina quando ci si trova in compagnia di altre persone) e dell’ordinanza che ho emanato nei giorni scorsi, che prevede il divieto di consumare bevande alcoliche per strada, in spazi e aree pubbliche dopo le 21. 

Le forze di Polizia e gli agenti della Polizia Locale saranno impegnati in forze nelle zone solitamente più frequentate nel fine settimana, per garantire che non si formino assembramenti, che le regole siano rispettate.

Questo per scongiurare provvedimenti più restrittivi, consentire che locali ed esercizi di somministrazione possano restare aperti ed accogliere al tavolo e in sicurezza i propri clienti.

Ancora oggi la nostra provincia è la terzultima in Italia per il numero di casi positivi ogni 100mila abitanti, siamo oggettivamente in condizioni diverse rispetto ad altre province e città di Italia e di Puglia.

In città nell’ultima settimana abbiamo riscontrato dei positivi tra gli alunni delle scuole ma la situazione, grazie alla prontezza di intervento e alla collaborazione positiva tra famiglie, dirigenti scolastici, Dipartimento di Igiene della Asl e servizi comunali, mi consente di dirvi che non ci sono particolari allarmi.

Provo dunque a spegnere preoccupazioni o ansie circa la gestione degli istituti scolastici in città, in particolare le primarie e le secondarie di primo grado.

Che restano luoghi attentamente monitorati e nei quali i nostri bambini stanno dimostrando una capacità encomiabile di adattamento agli obblighi e alle prescrizioni. Convivere con il virus, scegliendo di evitare la serrata delle scuole, ci impone di fare i conti con l’eventualità di potervi incontrare casi di positività. Che per il momento, dove ci sono stati, sono stati affrontati con tempestività e scrupolo da parte delle istituzioni interessate.

Andiamo avanti, uniti.

Questo è il messaggio che il sindaco di Lecce ha inviato ai suoi concittadini nella giornata di ieri 23 ottobre, apparso anche sui canali social ufficiale del primo cittadino. 

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