Abruzzo, assalto a mano armata all'ufficio postale: bottino da 23mila euro

In provincia di Chieti è caccia ai malviventi

pubblicato il 01/02/2014 in Attualità da Antonino Dolce
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Antonino Dolce

«La fame porta a fare queste azioni spregiudicate». È il commento del sindaco di Carunchio (piccolo comune in provincia di Chieti) Gianfranco D'Isabella sulla rapina a mano armata di questa mattina all'ufficio postale del paese.

Una frase indicativa perché - sebbene le modalità del colpo non si allontanino molto dai recenti casi di Liscia e Lentella - la sede assaltata si trova in pieno centro di Carunchio, in una stradina sulla piazza principale, quindi non lontana da occhi indiscreti.
Due uomini armati di pistola e coperti da passamontagna sono entrati in azione poco dopo le 9 di questa mattina, mentre erano presenti tre cittadini e si sono fatti consegnare il denaro dal dipendente. Non si conosce ancora l'entità del bottino, ma pare superi le ventimila euro.

«Le informazioni che ho sono ancora poche - continua D'Isabella - ma pare che un'auto sia stata ritrovata fuori dal paese. I rapinatori hanno aspettato l'arrivo dell'IVRI che portava i soldi per le pensioni e sono entrati in azione. Abbiamo sempre pensato di essere "tutelati" perché l'ufficio postale si trova praticamente nella piazza principale e mai avremmo pensato che si arrivasse a questo».

Su tutto il territorio sono scattati i posti di blocco dei carabinieri. Le forze dell'ordine hanno confermato il ritrovamento dell'auto, una Fiat Uno risultata rubata.

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