Detenuto in fin di vita scrive a Napolitano: «mi lasci morire»

La mamma del ragazzo: «signor Presidente mi venga incontro, mio figlio non ce la fa più»

pubblicato il 15/01/2014 in Attualità da Angela Menna
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Angela Menna
La mamma di Vincenzo Di Sarno

Vincenzo Di Sarno, un ragazzo detenuto nel carcere di Poggioreale da quasi cinque anni, ha implorato in una lettera, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Non ha chiesto di avere uno sconto di pena o di essere trasferito altrove. Ha chiesto di morire: l’eutanasia«Illustrissimo signor Presidente, faccio appello a Lei perché oramai sono allo stremo delle forze sia fisiche che mentali. Mi conceda la pena di morte». 

Il ragazzo ha mandato la lettera alla mamma Maria Cacace«Falla arrivare al Presidente, ti prego», le ha detto. Vincenzo Di Sarno ha un tumore al midollo osseo, più volte operato. E’ una grave sindrome midollare che implica una progressiva perdita delle funzioni neurologiche motorie, sensitive e vegetative. La mamma ci mostra la foto di un ragazzo alto 1,85 cm. Quando è entrato in carcere, quattro anni fa, pesava 115 kg. Ieri la bilancia segnava 53 kg. Sarebbe necessaria una terapia neuroriabilitativa, perchè il ragazzo riesce a stare in piedi solo con un particolare collare.

Il Dap ha dichiarato che non esistono nel territorio italiano strutture carcerarie, né centri clinici afferenti nei quali siano praticabili la fisioterapia e la idroterapia prescritte. Le terapie servirebbero solo a rallentare la malattia, ma non a guarirlo. Da qualche mese, ha ottenuto il trasferimento nel centro clinico del penitenziario. Prima era in reparti normalmente sovraffollati, assieme agli altri detenuti comuni. Da qui la richiesta al presidente della Repubblica: «se potessi, sceglierei la pena di morte: intramuscolo o endovena, oppure essere inviato in qualche clinica svizzera per effettuare l’eutanasia. Egregio signor Presidente, mi indichi Lei quali di queste strade debbo intraprendere». La mamma, una donna umile e riservata, ha fatto un appello anche al ministro Cancellierial capo del Dap, rivolgendosi soprattutto a Napolitano, che a settembre scorso, incrociò per caso il figlio Vincenzo, durante la visita a Poggioreale. Giorgio Napolitano lo vide dietro le cancellate e commosso, disse: «fate qualcosa per questo ragazzo, non può stare così». La madre di Vincenzo, ha ribadito che suo figlio, combatte contro un brutto male da circa 10 anni. «È aggrappato alle grate e implora aiuto, perché non ce la fa più. Signor Presidente, mi venga incontro, mi guardi, guardi mio figlio. Le faccio un appello. Sono una mamma che non ha mai avuto problemi con la legge. La prego di credermi». 

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