La Regione Sicilia rimborsa agli eletti anche i fumetti di Diabolik

Borse Vuitton viaggi e intimo: 97 indagati per spese pazze

pubblicato il 15/01/2014 in Attualità
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C'è persino l'acquisto dei fumetti Diabolik, per un totale di 179 euro, tra le spese rimborsate dall'Assemblea regionale siciliana a uno dei 97 tra deputati, ex deputati e collaboratori indagati nell'ambito dell'inchiesta per le spese pazze effettuate dai gruppi parlamentari siciliani. L'acquisto dei Diabolik è stato fatto dall'ex deputato Fli Livio Marrocco che è accusato di avere "richiesto e ottenuto il rimborso di spese sostenute per finalità non istituzionali per l'importo complessivo di euro 13.975,08", come si legge nell'avviso di garanzia notificato martedì al politico.


Tra i rimborsi ci sono anche consumazioni effettuate presso il bar e il ristorante dell'Assemblea Regionale, per 97,25 euro, "spese non altrove classificabili" come l'acquisto di un IPad, pranzi di Pasqua, acquisto di pasta fresca, abbigliamento, articoli da profumeria, ottica, lavanderia, erogazioni liberali, revisione motociclo personale, per l'importo complessivo di euro 1.651,43 euro, come soggiorni in località varie con una donna "formalmente non legata da alcun rapporto con il Gruppo Parlamentare Fli". Inoltre Marrocco, come risulta dall'inchiesta, avrebbe poi utilizza l'autovettura del Gruppo Fli, modello Audi, condotta dal proprio autista personale "per i trasferimenti dalla propria residenza alla sede dell'Assemblea Regionale e viceversa".
C'è poi il gruppo parlamentare Pd che tra 'regalie', 'omaggi' e 'regali di nozze' ha chiesto e ottenuto rimborsi per oltre 73.000 euro. Come risulta dall'avviso di garanzia notificato all'ex capogruppo del partito Antonello Cracolici, oggi presidente della Commissione Affari istituzionali all'Ars, il politico avrebbe "disposto, attraverso l'indebito utilizzo del contributo unificato del Gruppo Pd, il pagamento ovvero il rimborso di diverse spese inerenti a 'regalie' varie, brindisi augurali, biglietti augurali, strenne pasquali e natalizie, panettoni, cesti natalizi, ecc., per l'importo complessivo di 49.931,29 euro" a cui vanno aggiunti, secondo i pm sempre "attraverso l'indebito utilizzo del contributo unificato del Gruppo", i rimborsi di diverse spese inerenti a regali di nozze, per l'importo complessivo di 5.990 euro. Cracolici, che martedì in piena discussione della Legge Finanziaria ha annunciato al Parlamento di avere ricevuto l'avviso di garanzia per peculato, è inoltre accusato di avere disposto il pagamento delle fatture emesse dalla Hassio Servizi, società affidataria del servizio bar e ristorante all'interno dell'Assemblea Regionale, per consumazioni effettuate dai Deputati e dai dipendenti del Gruppo Parlamentare Pd, per l'importo complessivo di euro 73.037 euro. E poi una pioggia di pagamenti per collaboratori, legali, per l'importo complessivo di 50.000 euro.
Ci sono anche quasi 5mila euro in cialde di caffè tra le spese pazze. Il tutto, secondo i magistrati, usando i fondi destinati ai partiti n maniera illecita. In particolare, dall'avviso di garanzia notificato all'ex deputato Udc Rudy Maira, risulta che il gruppo nel periodo gennaio 2009-dicembre 2010, ha speso al bar di Palazzo dei Normanni l'importo complessivo di 15.292,70 euro. Non solo. Sono state acquistate 23 ceste "personalmente commissionate da Maira" per l'importo complessivo di 2.086,60 euro. E poi ci sono le cialde di caffè. Spesi complessivamente 4.727,04 euro, come risulta dalle fatture. Gli uomini della Guardia Finanzia hanno spulciato documenti contabili del gruppo Udc e hanno poi scoperto il pagamento, attraverso bonifico bancario del 29/06/2010 recante la causale "scontrino fiscale" di "non meglio specificati acquisti effettuati presso la 'Gioielleria Palumbo', per complessivi euro 2.000". E poi ancora 2.300 euro spesi per l'acquisto di vino. E spuntano anche quasi 60.000 euro per "rimborso autovettura".
E ancora. Acquisti per oltre settemila euro fatti in una gioielleria di Modica, nel ragusano, ma anche due piatti di cristallo comprati in una gioielleria di Palermo per 210 euro e sei tazze e un candelabro acquistati sempre a Palermo per la somma di 486 euro. Sono soltanto alcuni degli acquisti fatti dal gruppo Pdl dell'Assemblea regionale siciliana e spulciati dalla Guardia di finanza nel'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Palermo per le spese pazze dei gruppi parlamentari. Particolarmente affezionato alle gioiellerie il Pdl come risulta dall'avviso di garanzia notificato a Innocenzo Leontini, ex capogruppo del gruppo. Ci sono anche 18 lettori dvd acquistati nel 2009 per un importo di 1.728 euro. E poi l'acquisto di libri effettuato presso la libreria Flaccovio di Palermo per 330 euro. Sullo scontrino non fiscale emesso dalla libreria in data 10/11/2011, è riportata la dicitura, manoscritta, 'computer' e 'libri On. Alfano'. Ma Leontini ha inserito tra i rimborsi anche il pagamento di una multa per 51 euro e il bollettino intestato a Serit per 67,75 euro.
L'inchiesta della Procura di Palermo sulle spese pazze dell'Assemblea regionale siciliana "è solo all'inizio", ha detto il Procuratore aggiunto di Palermo, Leonardo Agueci, che coordina l'inchiesta, il quale sottolinea come "sono coinvolti tutti i gruppi parlamentari dell'Ars della scorsa legislatura", a differenza "delle indagini condotte in altre regioni.
"E' stata una visita istituzionale per confermare, se ce ne fosse bisogno, la massima collaborazione da parte degli uffici dell'Ars per chiarire anche questioni di carattere tecnico che vanno approfondite. Quello che auspico è che si possano accelerare le indagini perché la serenità serve a tutti, serve soprattutto alle persone oneste per fare la differenza rispetto a certe spese che non sono consone alla politica e che non fanno onore a chi fa politica", ha detto dal canto suo il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, lasciando la Procura di Palermo dopo avere incontrato il Procuratore capo Francesco Messineo e il Procuratore aggiunto Agueci.

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