Peculato, falso e truffa aggravata: arrestato ex vicepresidente giunta Liguria

L'inchiesta riguarda le spese del gruppo regionale di Idv nel 2010- 2011

pubblicato il 15/01/2014 in Attualità da redazione
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L'ex vicepresidente della giunta regionale ligure Nicolò Scialfa è stato arrestato nell'ambito dell'indagine sulle spese del gruppo consiliare Idv. Nei suoi confronti sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Scialfa, che oggi fa parte del gruppo consiliare Diritti e Libertà, è indagato per peculato, falso e truffa aggravata. Secondo gli inquirenti, l'ex vicepresidente della giunta regionale si sarebbe appropriato di circa 70.000 euro di contributi della Regione Liguria finalizzati a scopi istituzionali.
Ma è la contestazione della falsificazione di due verbali uno dei principali motivi che hanno spinto il gip del Tribunale di Genova Roberta Bossi a ordinare gli arresti domiciliari differenziando la posizione di Scialfa da quella degli altri quattro indagati, i tre consiglieri Idv Marlyn Fusco, Maruska Piredda e Stefano Quaini e il tesoriere del partito,Giorgio De Lucchi.
L'inchiesta riguarda le spese del gruppo regionale di Idv nel 2010- 2011. Gli inquirenti hanno accertato che De Lucchi prelevava dalla banca gli anticipi erogati dalla Regione Liguria per le spese e li distribuiva ai singoli consiglieri, da 1000 a 2000 euro al mese, più altri 1000-2000 euro a Scialfa per la cassa comune del gruppo. Scialfa aveva anche la facoltà di operare sul conto corrente del gruppo e di utilizzare la sua carta di credito.
L'ex capogruppo è accusato anche dei reati di falso ideologico e di falso materiale per la falsificazione dei rendiconti delle spese del gruppo relative al 2010 e di quelle realtive al 2011. Le spese del 2010 risultano approvate in una riunione del 29/1/2011, quelle del 2011 in una riunione del 26/3/2012. Secondo gli inquirenti nessuna delle due riunioni si è svolta realmente, inoltre, mentre il verbale della prima porta solo la firma di Scialfa, quello della seconda ha anche la firma del consigliere Stefano Quaini, firma che da perizia calligrafica risulta falsa e secondo gli inquirenti è stata posta da De Lucchi. Il gip non ha ordinato misure cautelari nei confronti di De Lucchi perché l'ex tesoriere non ha più ruolo nel partito. Gli accertamenti della Guardia di Finanza sono terminati nel novembre 2013, i risultati sono stati vagliati dalla procura e poi dal gip, che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare eseguita oggi.

 

IL VIDEO:

http://www.tgcom24.mediaset.it/2014/video/mutandine-e-dintorni-i-rimborsi-in-liguria_2010325.shtml

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