Crollo Genova, scontro Toti-ministri M5S. E il commissario Santoro, indagato, si dimette

Di Maio: "Autostrade avrà una brutta sorpresa: non faccio ricostruire il ponte a chi lo ha fatto crollare"

pubblicato il 09/09/2018 in Attualità da Nicola Di Santo
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Nicola Di Santo

L'ingegnere Bruno Santoro, tra gli indagati dell'inchiesta dei pm di Genova in merito alle cause del crollo del Ponte Morandi, si è dimesso spontaneamente dalla Commissione ispettiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che opera per individuare le cause della tragedia. 

A renderlo noto un comunicato del ministero nel quale lo si ringrazia per la sensibilità e la professionalità dimostrate e si precisa che appena dal 23 marzo scorso Santoro è dirigente della Divisione 1 (Vigilanza tecnica e operativa della rete autostradale in concessione) della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali. Il Mit aggiunge poi che Santoro presso la Divisione 1 (Vigilanza tecnica e operativa della rete autostradale in concessione) "non ebbe competenza alcuna sul progetto di manutenzione straordinaria presentato da Autostrade per il Ponte Morandi".

Prosegue intanto lo scontro tra Di Maio e Autostrade. La società "avrà un'altra brutta sorpresa nei prossimi giorni. Io non faccio ricostruire il ponte a chi lo ha fatto crollare", ha detto il vicepresidente del Consiglio e Ministro dello sviluppo economico parlando con i giornalisti durante una visita alla Fiera del Levante di Bari. "Per quanto ci riguarda il ponte Morandi lo deve ricostruire un'azienda di Stato come Fincantieri, perché - ha sostenuto Di Maio - dobbiamo monitorare cosa si farà sulla ricostruzione del ponte".

E continua anche la diatriba tra i ministri M5S e il governatore della Liguria Giovanni Toti. "Più che brutte sorprese per Autostrade vorrei belle sorprese per i cittadini di Genova, per la Liguria e per il sistema di imprese del Nord Ovest che del porto di Genova si servono": così Toti ha commentato l'annuncio di brutte sorprese nei prossimi giorni per Autostrade per l'Italia. "Se Di Maio invece di annunciare brutte sorprese annunciasse delle belle sorprese - ha concluso -credo che farebbe più efficacemente il suo lavoro". Toti risponde anche al ministro dei trasporti e infrastrutture Toninelli. "Mi sembra che Toninelli dovrebbe preoccuparsi del suo ministero non di quello che faccio io, anche perché la composizione della commissione del Mit sta diventando complicata, i commissari ruotano più velocemente che in una partita di calcio". Toninelli lo aveva invitato a permettere agli sfollati del crollo del ponte Morandi di "rientrare nelle loro case per recuperare gli effetti personali e di dar loro un nuovo alloggio. Non faccia politica su #Genova. Autostrade sborserà il danaro, come suo dovere, ma non ricostruirà il ponte che ha fatto crollare". 

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