Commercio, l'annuncio di Di Maio: "Entro il 2018 stop alle aperture domenicali"

La grande distribuzione lancia l'allarme: "A rischio 50mila posti"

pubblicato il 09/09/2018 in Attualità da Nicola Di Santo
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Nicola Di Santo

"Sicuramente entro l'anno approveremo la legge che impone uno stop nei week end e nei festivi a centri commerciali ed esercizi commerciali, con delle turnazioni, ma l'orario degli esercizi commerciali non può più essere liberalizzato come fatto dal governo Monti perché sta distruggendo le famiglie italiane". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, in diretta Facebook da Bari a margine della Fiera del Levante. "Bisogna ricominciare a disciplinare gli orari di apertura e chiusura".  

Esulta Confesercenti. "L'annuncio di una revisione della liberalizzazione entro l'anno è di grande importanza, i 150mila firmatari della proposta di legge Liberaladomenica presentata da Confesercenti e Cei attendevano da cinque anni un segnale di attenzione", dice il segretario generale  Mauro Bussoni. "La liberalizzazione voluta da Monti nel SalvaItalia ha fallito nel dare un impulso agli acquisti e al Pil come promesso, ma ha causato la chiusura di migliaia di negozi che non potevano sostenere un ritmo di aperture 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Bene dunque il governo. Bisogna però arrivare, attraverso il lavoro parlamentare ed il confronto con le associazioni, ad una norma condivisa e sostenibile, adatta alle esigenze reali del settore. Il commercio italiano è, allo stato attuale, un comparto iperliberalizzato fino all'eccesso".

Non dello stesso avviso la grande distribuzione, che lancia l'allarme. "La grande distribuzione occupa 450mila dipendenti" e il provvedimento "sulle domeniche incide per il 10% e quindi di certo avremo circa 40/50mila tagli. Ora quei 400mila saranno felici di non lavorare ma i 50mila non so se saranno felici, ma sicuramente non lavoreranno dal lunedì alla domenica", dice affermato l'ad e dg di Conad, Francesco Pugliese. Il provvedimento sulle liberalizzazioni delle aperture è soprattutto "nell'ottica dei cittadini. Ci sono 19 milioni e mezzo di persone che vanno a fare la spese nei negozi la domenica. Evidentemente questo bisogno c'era". 

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