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Locri, in 25mila alla marcia

La nuova fisionomia della mafia: la Pentacamorra

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Dopo le scritte sul muro, "Don Ciotti sbirro. Più lavoro meno sbirri", una sorta di sigillo del potere della 'ndrangheta su Locri, la reazione è stata instantanea: una messa e una marcia in ricordo delle vittime della mafia.

Ieri erano in 25 mila in marcia. Al corteo hanno partecipato anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il presidente del Senato Pietro Grasso, che ha detto: "Se volevano ottenere un effetto hanno ottenuto quello contrario, cioè di una piena solidarietà da parte di tutta Italia a Libera, a don Ciotti e a questo movimento, che è un movimento per la legalità e per l’affermazione della cultura della legalità che non è solo rispetto delle leggi, ma la possibilità di andare avanti con principi di solidarietà, e per dare un futuro migliore soprattutto ai nostri giovani"

La mafia cambia il suo modo di agire e il suo modo di fare affari. Da Milano a Palermo si parla di Pentacamorra: i vecchi clan aquistano vagoni di droga dai cartelli dell'America Latina e la rivedono a spacciatori dell'Est, in Italia. Un ritorno al passato, dove i vecchi clan diventano il collante.

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