Tropea Festival Leggere & Scrivere ai blocchi di partenza

Inizia il 3 Ottobre il festival calabrese,divenuto in pochi anni un punto di riferimento per cultura e letteratura.

pubblicato il 02/10/2016 in Arte e Cultura da Simone Bardazzi
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Simone Bardazzi

Anche questo consueto appuntamento autunnale con il Tropea Festival Leggere & Scrivere, giunto alla sua quinta edizione, non delude. Il Festival, infatti, si presenta ricco di presenze importanti ed eventi interessanti, che si terranno nello splendido palazzo Gagliardi di Vibo Valentia, ma anche a Tropea, Pizzo, Soriano Calabro e Serra San Bruno.

Oltre 180 appuntamenti e almeno 300 ospiti (italiani e non) sono il bilancio di sei giorni di kermesse, che sarà popolata da dibattiti, presentazioni, workshop ed eventi, toccando i molteplici rapporti fra la letteratura, la politica, la musica, le nuove tecnologie, le arti e le scienze umane. Il programma completo è visionabile sul sito www.tropeafestival.it.

Fra gli eventi più attesi, la lectio magistralis dal titolo “L’eredità greca” che sarà tenuta dal filologo americano Glen Most. Un viaggio attraverso una società moderna e fragile, che non riesce a trovare un contatto stabile con le proprie radici. Sullo stesso orientamento, anche l’incontro con l’archeologo Paolo Matthiae, che presenterà un intervento intitolato "Distruzioni, saccheggi e rinascite. Gli attacchi al patrimonio artistico dall'antichità all'Isis”. Attesi anche gli interventi del genetista Edoardo Boncinelli, che si farà carico di affrontare i rapporti fra scienza e filosofia e la presentazione dell’ultimo libro dello storico Marco Revelli, intitolato "Non ti riconosco. Un viaggio eretico nell'Italia che cambia".

Di maggior richiamo - per via della sua onnipresenza mediatica – la presentazione del matematico Piergiorgio Odifreddi, che introdurrà con la consueta ironia il proprio ‘Dizionario della stupidità’, uscito recentemente per la Rizzoli. Dello stesso tenore - ma senz’altro meno ortodosso e più pungente del matematico piemontese, - l’intervento di Franco Cardini, luminare fiorentino di Storia Medioevale, che, si soffermerà sul rapporto tra Occidente e Islam, presentando il suo ultimo lavoro per Castelvecchi, dal titolo emblematico: "L'iPhone e il paradiso di Allah".

Nell’ambito del festival si terranno incontri con scrittori come Demetrio Paolin, Tommaso Pincio, Emanuele Trevi, Domenico Dara, Giorgio Vasta e il traduttore Matteo Colombo. Interverranno, inoltre, giornalisti del calibro di Giuseppe Smorto, Giulietto Chiesa, Davide Giacalone, Stefano Liberti, Antonio Padellaro e Piero Badaloni.

Non manca la politica al Festival di Tropea, rappresentata in ogni schieramento. Il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti terrà un workshop con gli studenti sulle riforme interessate dal prossimo referendum, mentre Renato Brunetta (capogruppo di Forza Italia alla Camera) sarà ospite del seminario "L'Europa e gli immigrati fra diritti fondamentali e politica di accoglienza". Nella cornice di palazzo Gagliardi ci sarà anche Fausto Bertinotti, che parlerà del suo rapporto con la fede e con la politica.
  
Gli eventi musicali inseriti in programma sono posti sotto il cappello della sezione CartaCanta e  saranno i concerti di Irene Grandi, di Peppe Voltarelli (che renderà omaggio al maestro del folk calabrese Otello Profazio), mentre il livornese Bobo Rondelli renderà omaggio al suo conterraneo Piero Ciampi, con la presenza di Pino Pavone, storico collaboratore del cantautore labronico.

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