Azzurra Celeste Nostalgia

Il mondo di Blonde Black Dress di Giulia Susan Gianassi

pubblicato il 02/10/2016 in Costume e società da Giulia Susan Gianassi
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Giulia Susan Gianassi

Donne guardate questa foto e ditemi quante volte vi siete sentite Marina Suma.

Un biglietto, un attimo che ormai vive solo nei vostri pensieri e siete così,  già fregate dal ricordo o da ciò che poteva essere e non è stato.

Insomma: parliamoci chiaro , i rimpianti sono il cruccio di noi donne. La nostra porta mai chiusa, quelle cose non dette che ogni tanto riappaiono nella nostra mente.

Perché tutte noi abbiamo un rimpianto: e se avessi preso quella decisione? E de quella sera mi fossi comportata diversamente? E se avessi scelto di essere come lui voleva che io fossi? E se lo avessi perdonato?

Strana la mente. Perché quando meno te lo aspetti.. SBAAM, sei seduta ad un tavolo in Capannina e si presenta Luca, che tu non vedi da 20 anni, e che ormai pensavi di aver sepolto nei cassetti della mente e ti dice: "Questo biglietto vale per tutte le lettere che non ti ho mai scritto... A proposito, sei sempre la più bella."

E allora ripensi al falò in spiaggia, alle grigliate, alle promesse, alle parole spese e alle aspettative deluse.
Perché a noi donne piace vivere in una sorta di Sliding Doors, sempre sul bilico tra il rimorso e il rimpianto, tra il poteva essere e non è stato, tra la nostalgia del passato e le aspettative per il futuro, è nella nostra indole, siamo fatte così.

Ognuna di noi nella sua mente ha un happy ending, e io, anche se quella è una delle mie scene preferite, voglio immaginarmi Marina che uscendo dalla Capannina riguarda quel biglietto, lo accartoccia e lo getta sulla sabbia, perché Luca in fondo é stato un grande stronzo, l'ha illusa di essere l'unica e poi aveva un'altra fidanzata a Milano?  Perché non le ha mai scritto anche se glielo aveva promesso? Magari lei è stata li, ore, giorni o mesi ad aspettare lui, che non si sarebbe mai fatto vivo.

Quanti Luca Carraro abbiamo incontrato nelle nostre vite? Tanti, troppi.
A noi donne ci frega il ricordo, la nostalgia, un passato da favola che non si é mai trasformato in un futuro.

E allora quando incontriamo un Luca Carraro, anche se non siamo più negli anni 60, fuggiamo a gambe levate, perché gli anni passano, la Capannina    cambia ma gli stronzi quelli no, non cambiano mai.
 

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