Lega della Terra: l’Europa vuole il formaggio senza latte

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 29/06/2015 in Ambiente ed Agricoltura da NICOLA GOZZOLI
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NICOLA GOZZOLI

La Commissione dell’UE ha avviato una procedura di infrazione perchè considera la legge italiana che difende la qualità del nostro lattiero caseario come “una restrizione alla libera circolazione delle merci, essendo la polvere di latte ed il latte concentrato ampiamente utilizzato in tutta Europa”.
La legge odiata dall’Europa è la n. 138 del 11 aprile 1974 che ha per oggetto il divieto ai caseifici dell’utilizzo di polvere di latte per produrre formaggi, yogurt e latte alimentare. Questa normativa ha permesso sicuramente di salvaguardare le aspettative dei consumatori sull’autenticità dei prodotti italiani. Ha garantito anche l’apprezzamento della nostra produzione lattiero-casearia nel mondo; non a caso le esportazioni di formaggi italiani sono aumentate del 9,3% nel primo trimestre del 2015 nonostante le difficoltà con la Russia.
L’Europa vuole imporci un’adeguamento della qualità al ribasso causando almeno tre conseguenze:
-uno scadimento della qualità media dei formaggi e degli yogurt italiani;
-un danno alla reputazione del Made in Italy alimentare nel mondo;
-un flusso d’importazione di polvere di latte e latte concentrato che riguarderanno le produzioni più scadenti e a prezzi più bassi causando una diminuzione degli introiti degli allevamenti italiani.
Le uniche certezze che abbiamo non riguardano l’esito della procedura d’infrazione ma bensì la totale obbedienza del Presidente Renzi e del Ministro Martina agli incapaci di Bruxelles!

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