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Il pastore

2^ Puntata

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Siamo nei dintorni del XXIV secolo. Il dottor Annthok Mabiis, un genio assoluto della gestione dei big data e autorità di riferimento per tutta la galassia, vuole salvare l'umanità dalla perdita totale del proprio futuro, ora che ogni singola azione ed evento è previsto con assoluta certezza. Decide e organizza la cancellazione di ogni dato, di ogni memoria esistente, arretrando le tecnologie informatiche del Pianeta all'anno 1946, l'anno della creazione del primo computer "generalista". Una squadra speciale dell’ARMA (Agenzia Recupero Memoria Archeo) è incaricata di recuperare ogni possibile traccia del passato digitale.

Il pastore

Le memorie dei cyborg di famiglia. Quelle della pluricrazia. Quelle degli avatar genetici. Quelle della regolazione termica-intelligente del Pianeta. Quelle della trasparenza quantica. Quelle della longevità. E soprattutto quelle dei Pensieri Altrui.

Queste ultime memorie avevano annullato la millenaria inesauribile spinta, di ogni umano, a sapere tutto dell’altro, ogni suo pensiero, idea, ragionamento, sentimento, ambizione, pulsione, decisione, progetto, creatività.

Le Pensieri-Altrui-Memorie, le PALME di ogni abitante del Pianeta, umanoidi compresi, trasferivano a tutti i pensieri di tutti. Avevano così messo in soffitta spie, agenti segreti, intelligence, microfoni-attraversa-muri, satelliti a raggi infrarossi e, soprattutto, le deprecatissime centrali per il controllo e l’acquisizione di ogni conversazione, lettera, formula, invenzione, documento. Ora tutti sapevano tutto di tutti. Era la trasparenza assoluta.

I tempi populisti, a quell’epoca perfino squassanti, della rivelazione delle conversazioni fra il Presidente del Pianeta e le flotte della Galassia erano definitivamente archiviati. Gli anni ridicoli dell’inizio del Terzo millennio, con i wikileaks, gli Snowden, le Merkel, gli Obama, le guerre informatiche, erano miseramente entrati nel dimenticatoio della Storia.

Ma poi, il Grande Ictus Mnemonico, voluto ed attuato dal dottor Annthok Mabiis, quel 3 marzo del 2333, alle 3:33 del mattino, Central Beijing Time, aveva spazzato via ogni memoria, d’ogni dimensione, uso e luogo. Nulla più funzionava, perché ogni cosa, ogni essere vivente, dipendeva da una propria sinapsi mnemonica planetaria, ora recisa.

Già poche ore dopo il mostruoso Gimne, era stata costituita, con Decreto Istantaneo della Galassia, l’Agenzia Recupero Memoria Archeo. L’ARMA creò immediatamente squadre di pronto intervento là dove le lacune mnemoniche avevano creato emergenze planetarie. Formò gruppi d’investigazione per ricostruire i percorsi mnemonici degli apparati scientifici, degli enti pluricratici, delle aziende monopoliste (la concorrenza era un ricordo del lontano passato neo-neo-capitalista). Addestrò task force per il recupero di apparati obsoleti, ma ancora utilizzabili o ricostruibili, per supplire a funzioni mnemoniche fondamentali sia locali che regionali, altrimenti irrimediabilmente mancanti.

La squadra dell'ARMA capeggiata da Khaspros si mosse di primissimo mattino. Erano mesi che il pastore faceva la spola quotidiana fra la radura in cima all’ampia collina e il recinto più in basso, all’ombra di ulivi secolari.

“Siamo proprio sicuri che il traffico di memorie antiche è ideato e diretto dalla casupola, quella lì, quella del recinto?” domandò l’agente navigatore Allaa appena il furgoncino si arrestò dietro una antica centrale di server in rovina.

“Domanda inutile, non siamo sicuri di nulla…” sibilò Khaspros.

"Ma lì forse è custodito il segreto di come si riesce a.... continua la lettura qui su Agendadigitale.eu.

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