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Decima tappa: il Giro d'Italia in Vespa arriva in Calabria

Viaggio condizionato dalle avverse condizioni meteo

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E quindi, per il momento, saranno 28 le tappe. Scalea non era prevista, ma, grazie a Emanuele, il presidente del Vespa Club locale, conosciuto solo al raduno di Maddaloni due giorni fa e a Francesco di Quad Horse Ranch che opera presso 'Il giardino di Zeus', in 24 ore hanno organizzato un piccolo incontro con una giovane associazione di genitori di soggetti autistici 'Dimmi A' - Amore - Aiuto - Autismo. Tutti genitori giovanissimi con figli bellissimi e affettuosissimi (uno di loro mi ha abbracciato per tutto il tempo). Molto attivi. Con molte idee, molto interessanti e innovative. Ma questo è già il pomeriggio inoltrato.

La mattina ci svegliamo con la pioggia! Caricare la vespa, vestirsi con le cerate, proteggere il navigatore con il domopak e il telefono... che sudata! E via nel traffico del mattino. Quando piove a Napoli e dintorni è una tragedia. Pozzanghere enormi, voragini che si aprono, fango e molto altro. L'unica cosa è prendere l'autostrada e così facciamo fino a Castellammare da dove proseguiamo per Sorrento. Vogliamo fare la costiera amalfitana. Poco prima di Sorrento la vespa di Giuseppe si ferma. Candela e riparte. Cento metri ed è nuovamente ferma. Mentre io continuo le telefonate per il Giro e Carlo... dirige i lavori, Giuseppe e Domenico... lavorano sul mezzo. Si prova con la bobina e va tutto bene.

Si riparte con un vento dal mare fortissimo che ci crea seri problemi di stabilità. Si arriva in costiera e, inaspettatamente, un traffico da ferragosto. Non si va avanti. Domenico si arrabbia e parte. Noi lo seguiamo e, in men che non si dica, arriviamo ad Amalfi e fuori dal traffico: almeno cosi pensiamo noi! Ci divertiamo fino a Salerno. Curve e controcurve con panorami mozzafiato, vento forte e strada viscida. Bisogna fare molta attenzione. All'ingresso della città una coda di camion lunghissima ci blocca. Ma la lezione di Domenico di poco prima l'abbiamo appresa e, in un amen, arriviamo all'autostrada.

Siamo in forte ritardo, siamo costretti a correre e rinunciare  alle strade provinciali. Un panino per bloccare la fame e attenuare il freddo che inizia a farsi sentire. Uscita Lagonegro Nord e giù giù fino a Tortora dove ci attende Giuseppe. È il fratello di Franco del Vespa Club Antonino di Carrara che si è offerto di ospitarci. 10 km prima dell'arrivo un violento temporale ci assale impedendoci di correre. Siamo costretti a rallentare molto. Non si vede la strada che, oltretutto è tutta in discesa. L'appuntamento al distributore, il primo della Calabria. Veniamo accompagnati e trattati benissimo. Si sistemano velocemente i bagagli. Domenico e Giuseppe fanno il bucato, loro.

Ci vengono a prendere e andiamo a Scalea. Li troviamo i nostri piccoli amici con le loro famiglie. Una lunga chiacchierata ci conferma le difficoltà incontrate anche in altre regioni. I bimbi vanno a nanna e noi ascoltiamo i progetti del Vespa Club. È tardi anche per noi. Domani ci aspetta una tappa di circa 330 km. Tutti a dormire ma, anche questa volta è tardi, per me. Devo scrivere l'articolo ed è l'una e trenta.

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