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Il diario di bordo del Giro d'Italia in Vespa: la seconda tappa

Calorosa accoglienza per i nostri viaggiatori

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Speriamo che le accoglienze siano tutte simili alla prima tappa. L'impegno e la partecipazione della gente, delle istituzioni e dei vespisti è stato commovente. Speriamo però di avere anche il tempo per riposare!

Tre, quattro ore di sonno sono veramente poche per tutti, ma, per noi che dobbiamo affrontare questo viaggio sono pochissime. Dopo essere andati a nanna alle due della mattina, io alle tre perché dovevo scrivere il resoconto del viaggio, la sveglia ha suonato alle sette. Mettere in "moto" quattro persone richiede tempo. E poi, ci vuole anche fortuna! E noi non ne abbiamo avuta molta oggi.

Il tempo di far colazione e ci colpisce un nubifragio che ci costringe a riparare le Vespa sotto il porticato del municipio di Chiavari e ci fa ritardare la partenza di un'ora. Gli amici del Vespa Club Entella fanno una donazione in denaro all'Angsa e una a noi, olio per miscela. Ci accompagneranno fino alla prossima destinazione e rimarranno con noi tutto il giorno. Tute da pioggia, soprascarpe impermeabili, guanti adeguati e si riparte alla volta di La Spezia. Non mi accorgo che Domenico e Carlo viaggiano più... sportivi di me.

Sandali aperti e mani libere. Vogliono fare i ragazzini. La pioggia ci accompagna per molti chilometri. La sfortuna non ci abbandona. Non possiamo percorrere il passo del Bracco che, per i motociclisti è un mito, a causa di una gara ciclistica. Ci  incontriamo con la prima staffetta del viaggio. I Vespa club Golfo dei poetila Spezia e Santo Stefano Magra ci attendono. Saluti, baci e tante domande da parte loro. Curiosità per l'allestimento dei mezzi e del percorso. Saluti con alcuni amici. Il giro del 2011 ci ha fatto conoscere moltissimi appassionati.

Non c'è tempo per altro. Si deve ripartire. Ci stanno aspettando ma... con una modifica al programma. Non andremo subito a La Spezia ma ci fermeremoa Borolo. Un comune dell'entroterra ligure. Pochi chilometri e altra deviazione verso l'interno a causa di un'altra gara ciclistica. Veniamo bloccati per oltre un'ora in una frazioncina a 20 km dall'arrivo. Vi sono ancora i segni tangibili dell'alluvione di due anni fa che ha colpito la zona in maniera aggressiva. Ancora frane, case distrutte e argini dei torrenti in corso di sistemazione. Alcuni turisti olandesi non caliscono cosa stia succedendo e allora, con il mio inglese fluente (!) cerco di spiegarlo. Perchè ridono? Ah, ho capito, è meglio che vada a lezione di lingue!

Finalmente ci permettono di ripartire. Recuperiamo qualche minuto ma...perdiamo il furgone. Ci penserà Fabio del Golfo dei Poeti ad attenderlo. Noi arriviamo a Borolo. Un paesino molto molto bello. Case ristrutturate. Strade in ordine. Un bel borgo antico. Veniamo ricevugi dal sindaco, dall'assesore ai servizi sociali edal presidente di Angsa La Spezia. Hanno organizzato una festa campestre con i ragazzini della locale squadra di calcio, i genitori e i ragazzi dell'associazione. Tantissima gente. Abbiamo perfino problemi a trovare un posto per sederci.

Il posto è bellissimo. In mezzo al verde. Tanto vociare di bimbi. Mangiamo molto bene e passiamo tutto il pomeriggio con loro. Bisogna provare e capire cosa significa avere a che fare cin un bambino autistico, anche solo per un'ora! Viene da chiedersi come fanno questi genitori a sopportare certe situazioni. L'amore verso i propri figli non è sufficiente. Ci vuole qualcosa di più. Molto di più.

All'improvviso la nostra accompagnatrice si sente poco bene. Non si capisce cos'abbia. Ci dirigiamo velocemente verso La Spezia. Le facciamo abbandonare la Vespa e la affidiamo alle cure della moglie di Fabio. Più tardi sapremo cosa ha avuto. Fabio, invece, ci accompagna alla nostra sistemazione per la notte. Un appartamento offerto dal sindaco di La Spezia che incontreremo per una conferenza stampa la mattina successiva. Abbiamo anche il primo intervento sulla vespa di Carlo: sostituiamo un pneumatico insicuro con uno regalato la mattina dagli amici del Vespa Club Entella. Serata libera. Cena con frutta. Due passi per la cittadina. Mettiamo a punto la giornata di domani e, finalmente,  riusciremo a riposare come si deve. Domani breve ma intensa tappa. Ci attendono tre conferenze stampa.

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