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La fabbrica del consenso

Come i grandi media scelgono le notizie

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Con Internet ci siamo illusi che l'informazione  sia libera, perchè possiamo sceglierci le fonti . Ma siamo sicuri che la scelta dei contenuti è veramente consapevole, o forse non frutto di processi selettivi precedenti, subiti o non volontari? Nella grande rete siamo liberi di scrivere ciò che vogliamo, senza filtri e censure. Ma i grandi imperi multimediali la fanno  da padroni, perchè usano le nostre scelte per proporci in maniera sublinminare o indiretta i loro prodotti,  e ci spingono sempre e comunque a consumare di più. Ecco che quindi la fabbrica del consenso, che Herman e Chomsky propongono dalla fine degli anni Ottanta del Novecento, è sempre attuale.
Dal momento che  media per sopravvivere hanno bisogno di fondi, oggi più che in passato, vendono un prodotto (lettori e pubblico piuttosto che notizie) ad altre imprese (gli inserzionisti pubblicitari). Cinque filtri determinano il tipo di notizie che vengono alla fine pubblicate
1. la proprietà; Herman e Chomsky sostengono che siccome tutti i media dominanti sono legati a logiche commercuali e hanno forti interessi che potrebbero venire influenzati sfavorevolmente se alcune informazioni venissero divulgate.
2. gli introiti, i media di maggiore diffusione dipendono pesantemente dagli introiti pubblicitari per sopravvivere.
3. le fonti di notizie i  media hanno bisogno di un flusso costante di informazioni per soddisfare la loro richiesta giornaliera di notizie. tra i media e le istituzioni esiste reciprocità di interessi. I media hanno bisogno di notizie di maggiore credibilità, le istituzioni per evitare che i giornalisti vadano a caccia di notizie magari scomode,  danno in anticipo ai giornalisti materiali informativi nelle conferenze stampa in ore adatte alle scadenze dei notiziari o forniscono comunicati già pronti.
4. la reazione negativa, si screditano organizzazioni e individui che siano in disaccordo (o sollevino dubbi) con le assunzioni prevalenti, favorevoli al potere costituito.
5. l'ideologia , prima per il mondo occidentale era la lotta al comunismo, oggi è diventata la lotta al terrorismo che ha legittimato gli interventi militari in Afghanistan, Iraq, e in altre zone del Medio Oriente. A quale costo e con quali conseguenze è sotto gli occhi di tutti.

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