Neanche in estate si placa la sequenza di immagini violente accompagnate ai campi di calcio. Se la Francia ha già subito suo malgrado gli effetti del terrorismo sulla sua pelle, anche gli Europei sono una occasione per dare visibilità a fenomeni violenti, che addirittura esaltano le imprese dell'Isis. Gli scontri avvenuti a Marsiglia tra tifosi (?) inglesi e russi ribalzano nei notiziari di tutto il mondo senza alcun filtro. Gli hooligans neutralizzati oltre Manica si scatenano nonostante lo schieramento imponente di forze dell'ordine che hanno blindato le città , ma poi si scopre che la vendita e il consumo di alcolici è possibile anche vicino agli stadi (!). Gli europei di calcio come i grandi eventi internazionali sono da tempo spettacoli per fare soldi a palate, con i diritti di trasmissione, le vendita di marchi, i consumi di prodotti. Ma almeno in queste circostanze servono rappresaglie drastiche, prima che un altro Heysel accada e si debba piangere nuovi morti. Tipo esclusione dai circuiti internazionali di video dal chiaro contenuto violento, penalizzazione dirette alle nazionali coinvolte per responsabilità diretta. Stavolta la cronaca può aspettare. L'invito va rivolto anche alle multinazionali della rete, cari Facebook e Google inventatevi qualche filtro, o selezionate i materiali divulgati, la censura in questo caso non è utile ma fondamentale. Show must go on? No, per una volta lo spettacolo non può continuare

