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"SE SPOSTI UN POSTO" "WOLVERINE L'IMMORTALE" I FILM

Sotto le stelle: "L'uomo d'acciaio"

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Ci sono alcune uscite in questo weekend. Due le pellicole sulle quali ci soffermiamo. Arriva infatti un film molto atteso "Wolverine l'immortale" con il bellissimo e bravo Hugh Jackman nei panni di Logan deciso a sbarazzarsi della propria immortalità. Un ricco imprenditore giapponese, al quale ha salvato la vita, si offre di donargli la mortalità attraverso un congegno di sua invenzione. Da li si sviluppa la vicenda che anima il film. "Se sposti un posto" è una brillante commedia francese/belga sugli scherzi della vita, un pò come "Sliding doors" fresco e godibile. 

 

Rivediamoli sotto le stelle: "L'uomo d'acciaio"

 

L'uomo della speranza, a cui l'umanità si affida per salvarsi. In sintesi “L'uomo d'acciaio” sta tutto in queste poche parole. Torna “Superman” nel bel fisico di Henry Cavill e lo fa in maniera quasi profetica, interpretando un uomo che per i suoi poteri viene considerato un emarginato e che dovrà scegliere tra il suo pianeta Kripton e la Terra, per capire da che parte stare. L'uomo, insomma, che si immola  per salvare l'umanità e che, guarda caso, ha 33 anni.  “One man came in the name of love” che porta nel cuore la  “S” di speranza. Lo stesso cerca conferme, e non è una particolare da poco, confessando il suo disagio a un prete cattolico il quale gli dice: “compi un atto di fede e capirai da che parte stare”. “L'uomo d'acciaio” è anche la storia di un emarginato che si sente straniero nella terra dove non è nato ma dove è cresciuto. Della diversità affrontata però, appunto, compiendo un atto di fede e seguendo la strada dell'amore. A noi sinceramente è piaciuto. Non solo effetti speciali ma anche umanità in questa pellicola, prodotta da Christopher Nolan e diretta da Zack Snyder, tutta effetti speciali ( peraltro bellissimi) e con un solo difetto: la scena finale troppo lunga e pesante. Per il resto buone cose sotto il sole. Il cinema in 3D dimostra che si può adattare benissimo a sfumature di sentimento e può arricchirsi di umanità. A questo proposito molto bello il rapporto tra Clark Kent-Kal-el e il padre adottivo interpretato da Kevin Costner che, ben sapendo la cattiveria del mondo, gli dice: “non immolarti sempre per gli altri”. Da segnalare la presenza di Diane Lane ( molto invecchiata, ci auguriamo solo per il film) e di Russell Crowe padre vero e angelo custode che non amiamo incondizionatamente, chissà perchè il suo faccione ci da fiducia. Un film divertente insomma, che negli Stati ha sbancato il botteghino e che qui in Italia è in testa agli incassi.

 

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