Anticipo di serie A, inarrestabile Empoli

La squadra di Giampaolo espugna il Dall’Ara

pubblicato il 20/12/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
Condividi su:
Gianluca Vivacqua
Marco Giampaolo (Empoli)

E sono quattro.

Le vittorie inanellate dall’Empoli, consecutivamente, dalla 14a giornata. Con l’impresa di Bologna che apre la XVII di serie A, infatti, la squadra di Giampaolo continua a dar corpo ad una striscia di successi iniziata subito dopo il bel pareggio nel derby con la Fiorentina: così, dopo la seconda vittoria di fila tra le mura amiche, sette giorni fa, in terra felsinea è arrivato anche il secondo botto consecutivo in trasferta. 27 punti che significano, momentaneamente, sesto posto in perfetta solitudine. Momentaneamente un punto sopra il Sassuolo-meraviglia: per i biancazzurri sotto l’albero di Natale c’è ora la speranza non troppo velleitaria di poter acciuffare, così proseguendo, uno storico piazzamento in Europa League.

Per il Bologna, invece, non si può certo parlare di festa guastata. Al massimo, di un pacchetto con una coccarda in meno, dal momento che loro, i rossoblù emiliani, Babbo Natale lo hanno trovato sin dall’11a giornata. Nomen omen: Donadoni è, non per caso, colui che dona… doni.  E in effetti i 13 punti raggranellati dal tecnico bergamasco in sette partite consentono ai petroniani di non temere “colpi di coda”, forti come sono di un margine di ben cinque punti sulla terz’ultima.

Ma l’Empoli ha certamente meritato di vincere, se non altro perché, nell’arco di una serata, è stato costretto a trovare la via della vittoria per ben tre volte. A livello di spettacolo, la ripresa, decisiva per i padroni di casa, non può comunque in alcun modo paragonarsi ad un primo tempo a dir poco pirotecnico. Al 24’, infatti, gli ospiti sbloccavano la gara grazie ad un destro a botta sicura di Pucciarelli assistito da Saponara; il tocco decisivo, però, era quello del difensore bolognese Rossettini. Incassato il gol, gli uomini di Donadoni non si perdevano certo d’animo e, appena dodici minuti dopo, potevano acclamare riequilibratore il “veterano”  Franco Brienza, bravo a pescare l’1-1 direttamente su punizione centrale dal limite.

Tutto da rifare per l’Empoli, ma la celerità della fortuna aiuta gli audaci grintosi: 42’, biancazzurri ancora avanti, grazie ad un pallonetto morbido di Maccarone al culmine di un bel fraseggio col compagno polacco Zielinski. Prima frazione di gioco ormai in tasca? No, perché c’era ancora spazio per una “destrezza” di Destro: il cronometro segnava il 45’, quando Masina metteva in moto l’attaccante bolognese che, penetrato in area toscana, difendeva il pallone dall’assalto di Tonelli e quindi fulminava con un rasoterra Skorupski, non impeccabile nell’uscita. Solo a quel punto potevano dirsi conclusi i primi quarantacinque minuti, equivalenti invero a tutta una partita; fosse finita per davvero in quella maniera, l’Empoli avrebbe spezzato la sua serie di vittorie tornando a quel medesimo risultato, 2-2, che ne era stato il preludio (contro la Fiorentina); il Bologna, invece, avrebbe bissato, in termini di tabellino, il pareggio casalingo con la Roma. Invece c’era ancora un altro tempo da giocare, e alle due squadre va dato atto di essere tornate in campo con lo stesso spirito con cui l’avevano lasciato.

Solo che stavolta all’Empoli passato per la terza volta in vantaggio, e per la seconda volta con Maccarone ma di testa (48’), i padroni di casa non sono riusciti a rispondere efficacemente. Altrimenti, se soltanto due minuti dopo Taider fosse andato a segno, la partita sarebbe ricominciata da zero per la quarta volta. Ma evidentemente per Skorupski non vale la regola del 2 senza 3: parzialmente responsabile in occasione del primo  del secondo pareggio felsineo, in quella circostanza grazie a riflessi straordinari ha salvato la sua squadra da una terza, e forse definitiva, capitolazione.

 

 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password