Anticipi serie A, trionfo-spettacolo del Milan

Torino vincente con fatica contro il Bologna

pubblicato il 29/11/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
M'Baye Niang (Milan)

Ha preso il via con il consueto doppio anticipo del sabato la quattordicesima giornata di serie A.

Per questo turno ritorna la formula della suddivisione in tre atti, e l’atto del lunedì sera, con il magnum discrimen di Fuorigrotta tra Napoli e Inter (seconda e prima in graduatoria fino a questo momento, ma bisogna vedere che farà la Roma con l’Atalanta oggi pomeriggio), potrebbe essere determinante e per un lungo periodo negli assetti di alta classifica. Nelle stesse ore, poi,  scenderà in campo anche l’altra seconda, la Fiorentina, e sul non facile terreno del Sassuolo.

In attesa delle emozioni di inizio settimana (e dunque, nello stesso tempo, di fine giornata), c’è da registrare innanzitutto la sudatissima vittoria interna del Torino ai danni del Bologna. Nella gara delle 18.00 di ieri, andata in scena all’Olimpico, infatti, il Bologna donadoniano ha confermato una volta ancora, semmai ce ne fosse stato bisogno, di non essere più quella materia cedevole delle prime giornate: il Torino che, se non altro per il fattore campo, era comunque il vincitore predestinato, ha dovuto penare 75 minuti per pervenire al vantaggio.

Poi, certo, trovata la strada del gol grazie ad Andrea Belotti, ai granata non è stato difficile raddoppiare al 92’ con Vives (non inganni il cognome: anche lui è italiano) e agganciare così momentaneamente a quota 21 punti i cugini della Juventus. Per i felsinei è il primo stop dal cambio di gestione tecnica, ma forse se alla fine del primo tempo (più precisamente al 39’) Giaccherini, lanciato in area da Brighi, non avesse incontrato l’opposizione di Bovo, la gara avrebbe preso un’altra piega.

Diversamente da Donadoni sotto le due Torri, a Genova, sulla sponda sampdorianaVincenzo Montella non è ancora riuscito ad imprimere l’effetto del cambio in panchina. Dopo il brutto capitombolo di Udine, infatti, i suoi blucerchiati, nell’altro anticipo sabatino, quello delle 20.45, soccombono anche a San Siro contro il Milan, e senza troppe attenuanti. Una volta sbloccata la gara, la squadra di Mihajlovic ha in pratica giocato sul velluto, prendendosi  il lusso, che sembrava dimenticato,  di stravincere come ai tempi di Sacchi e Capello e del trio olandese.

I rossoneri  passano in vantaggio al 16’ con Giacomo Bonaventura, che intercetta alla perfezione un cross tagliente di Niang. Se il franco-senegalese fosse riuscito a segnare al primo colpo direttamente da traversone, avrebbe potuto festeggiare una storica tripletta personale, ma anche quello che è riuscito effettivamente a fare nel prosieguo vale comunque una bottiglia di champagne: firma infatti il 2-0 al 38’ quando, trattenuto Bonaventura in area doriana,  tocca proprio a lui tirare il rigore: e non fallisce. E si ripete all’inizio della ripresa, al 49’, con un tacco che non lascia scampo. Nel finale c’è gloria anche per Luiz Adriano, che al 79’ chiude i giochi con la sua seconda marcatura in campionato. Per la Samp accorcia l'irriducibile Ėder all’87’.

Ennesima serata di rinascita per il Milan, a cui sicuramente non farebbe male un pizzico di continuità, ora che si trova, al netto degli svluppi pomeridiani, a quattro punti dalla Roma: quella stessa continuità che ha consentito alla Juve di riproporsi ai suoi livelli più consoni, dopo un inizio campionato da vero incubo.

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