Lega Pro, la rivoluzione è meridionale

Sempre Bassano e Spal al comando dei gironi A e B

pubblicato il 12/10/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
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Sesta giornata di Lega Pro: sempre i soliti protagonisti sulle vette di due dei suoi tre gironi, quello settentrionale e quello centrale, anche se, a dire il vero,  sono meno irresistibili di una settimana fa. Il ribaltone è al Sud, nel girone C, come vedremo andando per ordine geografico. 

Dicevamo di rallentamenti nelle posizioni più elevate della classifica, laddove gli assetti in cima non hanno subito terremoti. Nel girone centro-settentrionale il Bassano è passato dal +3 sulla seconda, di cui godeva fino al weekend, a +2: e non si tratta della stessa seconda di prima, cioè del Feralpisalò, ma di una coppia… non proprio inedita, quella formata da Pavia e Reggiana. A queste latitudini si può parlare di un vero e proprio virus della pareggite che ha colpito praticamente tutte le squadre in alta quota.

Scendendo nel dettaglio dei risultati, la capolista veneta è andata ad impattare per 2-2  sul campo del Giana Erminio Gorgonzola, e arriva così a quota 14 punti. I longobardi, invece, hanno espugnato per 2-1 il campo dell’Albinoleffe, e, parallelamente, gli emiliani hanno travolto in casa il Renate per 4-0. Dodici punti pro capite. A Bolzano, intanto, Sudtirol e Feralpisalò si annullano a vicenda, con queste conseguenze: i repubblichini, già secondi, vengono affiancati a 11 punti dal redivivo Cittadella, che ha vinto per 3-1 la quasi stracittadina di Padova. I bolzanini, invece, sono costretti a condividere 10 punti col Pordenone, non certo più devastante degli altri compagni di alta classifica, e con l’Alessandria. Platonico chiedersi a quale delle tre squadre questa posizione stia più stretta.   

Nel girone B, poi, bisognerebbe fare un monumento al Prato, capace di bloccare la marcia trionfale della Spal: 0-0 in riva al Bisenzio tra toscani ed estensi, il che comporta che il margine di vantaggio di questi ultimi sulle seconde si riduce da +6 a +5. Diciamo seconde, appunto, perché all’Ancona si sono sostituite Pisa e Carrarese, a 11 punti. In questo raggruppamento, però, il risultato che desta più sensazione è quello di un’altra squadra toscana, il Pontedera, che tra le mura amiche rifila ben sei gol al Rimini. Gli uomini di Indiani si trovano attualmente a otto punti in classifica, in compagnia di Siena, Pistoiese e Maceratese. Praticamente due punti sotto l’Ancona terzo e tre sotto la coppia delle seconde.

E veniamo al girone C, dove l’Andria rivelazione delle prime giornate si è ripresa la vetta, a 12 punti. Il merito è stato naturalmente della vittoria federiciana sul difficile campo dell’Akragas (2-0), ma ad aiutarla ci ha pensato anche l’ex capolista Casertana, uscita battuta dal campo di Cosenza: 2-1 per i lupi silani, che a 9 punti si piazzano ora in una situazione di classifica interessante (fanno compagnia alla Paganese, altra ex capolista). Risorge il Benevento, che battendo in casa il Monopoli per 2-1 aggancia i borbonici vanvitelliani al secondo posto, a quota 11; e risorge l’Ischia, a cui la vittoria interna contro gli altri federiciani del girone, i gialloverdi del Melfi, fa respirare aria di terzo posto (in condominio con Akragas e Messina). In coda è dramma-Catanzaro, sconfitto sonoramente dal Catania al “Cibali” per 4-1 e ora fanalino di coda a soli due punti. Ore contate per mister D’Urso?    

Nei gironi A e B il turno si è giocato sabato 10 ottobre, nel girone C, invece, domenica 11.

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