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Mondiali di nuoto: Paltrinieri primo nelle qualificazioni dei 1500m stile libero

Il Settebello medaglia di legno dopo aver perso la finalina con la Grecia. Quinta la staffetta mista (maschile/femminile) 4x100 stile

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KAZAN (RUSSIA) – Nella penultima giornata di questi campionati del mondo di nuoto l’Italia mette un po’ di pepe nei 1500m stile libero con Gregorio Paltrinieri. Il nuotatore emiliano ha fatto registrare oggi il primo tempo nelle batterie (14’51”04) precedendo l’americano Jaeger ma soprattutto il temutissimo Y. Sun, quest’ultimo già affrontato nella finale degli 800m stile libero, battaglia al termine della quale l’asiatico ha avuto la meglio non senza faticare.
Le premesse portano dunque a pensare che la finale in programma domani sarà ad altissima tensione visti anche i precedenti fatti vedere dai due atleti in vasca. L’unico rischio che Paltrinieri potrà correre sarà di tipo strategico. Vista la forma dell’italiano, Sun potrebbe costruire la sua finale proprio sul ritmo dell’atleta azzurro per dare tutto negli ultimi metri sperando nel sorpasso. Inutile però fare congetture, non resta che attendere lo start di domani e quei 15min circa di emozionante nuoto.

GLI ALTRI ITALIANI – Se Paltrinieri fa sognare gli appassionati e gli addetti ai lavori altri sono stati gli azzurri che hanno dovuto abbandonare l’acqua russa anzitempo. S. di Pietro si è infatti arresa nelle batteria dei 50m stile libero pur nuotando un buon 25”34; stessa sorte quella a cui è andata incontro E. Ferraioli, fuori dalla semifinale con 25”44. Al contrario, passando ai 50m dorso al maschile ottima la prestazione di S. Sabbioni, approdato in semifinale con il crono di 25”21; tuttavia il riminense è rimasto escluso dalla finale iridata nonostante abbia abbassato il proprio tempo nuotando in 25”05.

Silvia Di PietroErika FerraioliSimone Sabbioni

Giornata di gare brevi questa, che ha visto impegnate anche le ragazze della rana. Nei 50m sono infatti scese in vasca M. Carraro (qualificata alla semifinale con 30”83), F. Doyle (fuori con 31”30), A. Castiglioni (qualificata con 30”90) e S. McMahon (fuori con 31”65). Nonostante l’impegno profuso le due azzurre approdate in semifinale non sono poi andate oltre rimanendo ai margini della propria batteria e nuotando entrambe la distanza più corta in 31”17.

Carraro
Va un po’ meglio alla staffetta 4x100m stile libero mista (vale a dire due uomini e due donne compongono il quartetto ai blocchi di partenza) che conquista la finale con il tempo di 3’26”23. Il quartetto formato da Dotto, Magnini, Pellegrini e Ferraioli si è poi dovuto accontentare della quinta piazza (con il tempo di 3’25”26) agguantata in finale dietro Stati Uniti, Olanda, Canada e Russia.
Altro azzurro impegnato oggi è stato Marco Orsi che ha disputato la finale dei 50m metri stile libero ottenendo lo stesso risultato della staffetta ‘mista’ e chiudendo la sua prestazione in quinta posizione con il tempo di 21”06.
 

LE ALTRE FINALI – Procediamo con ordine. La prima finale ad essere disputata è stata quella dei 50m farfalla al femminile. In questo caso ad essere incoronata regina della brevissima distanza è stata la svedese Sjostrom (24”96), che ha preceduto alle piastre la danese Ottesen (25”34) e la cinese Y. Lu (25”37).
50m stile libero maschili. A vincere questa distanza è stato un fratello d’arte F.Manadou che con il tempo di 21”19 conquista il titolo mondiale davanti all’americano Adrian (21”52) e al brasiliano Fratus (21”55).
200m dorso femminili. L’australiana Seebhom è la regina della vasca in questa distanza con il crono di 2’05”81, seguita dall’americana Franklin (2’06”34) e dall’ungherese Hosszu (2’06”84) già campionessa e primatista mondiale in questa edizione dei mondiali.
100m farfalla maschili. Le clos trionfa e stabilisce il nuovo record africano con il crono di 50”56 precedendo sul podio l’ungherese Cseh (50"87) ed l’atleta di Singapore Joseph Isaac Schooling (50”96).
800m stile libero femminili. Superlativa la prestazione dell’americana Ledecky, mattatrice di questi campionati del mondo in tutte le gare a cui ha preso parte. Quarta medaglia d’oro per la campionessa a stelle e strisce che non solo conquista il metallo più prezioso ma abbatte il suo stesso record del mondo di circa quattro secondi. Infatti il crono finale è stato di 8’07”39 e con questo la Ledecky conquista il suo terzo primato mondiale nel corso della competizione iridata. La statunitense ha dominato i 200, i 400, i 1500 e infine gli 800m stile libero facendo impallidire le avversari. Nuotare con l’americana è equivalso a lottare solo per le posizioni di rincalzo. Infatti oggi alle spalle dell’americana sono giunte a neozelandese Lauren Boyle, argento con 8'17"65 (valido come nuovo primato dell'Oceania) e alla britannica Jaz Carlin, bronzo con 8'18"15.
 

PALLANUOTO, IL SETTEBELLO MEDAGLIA DI LEGNO – Sconfitta amara quella dei ragazzi di Alessandro Campagna, battuti ai rigori dalla Grecia. Gli azzurri perdono così il podio mondiale e l’accesso diretto alle prossime olimpiadi di Rio 2016 dopo aver dato grande prova di forza chiudendo i tempi regolamentari sul 7 pari. La lotteria dei rigori ha poi dato ragione agli ellenici che hanno concluso la pratica sul punteggio di 11-9.

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