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Posticipi A, Verona fatale per il Napoli

Sarri al Milan?

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La Juventus momentaneamente a +14 dalla Roma. Fa notizia? Sì, ma relativamente. Lo abbiamo detto: la prima notizia di questa (incompleta) giornata di campionato è la vittoria corsara del Chievo a Genova, ai danni dei grifoni di Gasperini.

In seconda battuta – qualora servisse destabilizzare ancora di più l’ambiente a Cusano Milanino  – c’è l’innamoramento di Berlusconi per Maurizio Sarri, che ricorda molto quello per Sacchi (anche se quest’ultimo allenava in serie B, quando fu scoperto dal Cavaliere). Al terzo posto c’è, poi, la vittoria a sorpresa dell’Hellas Verona sul Napoli, nel posticipo pre-serale (si è giocato alle 18.00). Luca Toni segna al 7’ e si ripete al 51’: “Bentegodi” fatale per la truppa di Benitez e sorpasso al terzo posto ora a portata di mano per la Lazio.

Scoppiano, dunque, le lacrime napulitane qualche minuto prima di cena, poi tocca ai tifosi dell’Inter soffrire; ma niente fazzoletti, solo un altro bicchiere di bile. In attesa del 2015-16 di rinascita (con sogni di scudetto) al “Meazza” l’Inter delude ancora; il Cesena si batte, sì, in modo leonino, ma è pur sempre la penultima ruota del carro (a pari punti col Cagliari). E strappa un buon pareggio, dopo aver cullato fino a pochi minuti dopo l’inizio della ripresa il sogno di espugnare la “Scala del calcio”.  La squadra di zio Fenster-Di Carlo passa in vantaggio al 30’ con Defrel, nel momento peggiore della gara per i nerazzurri. Poi, però, gli uomini di Mancini hanno il merito di capitalizzare nel modo migliore una ripartenza-sprint dopo il ritorno dagli spogliatoi, e pareggiano al 48’ con Palacio.

A questo punto ci sarebbe tutto il tempo e lo spazio per costruire il vantaggio, ma il raddoppio viene solo sfiorato a più riprese.  Il risultato è che l’Inter riesce ad agganciare il Genoa senza troppa gloria, e potrebbe essere scavalcata dal Toro, se soltanto i granata fossero in vena di battere la Lazio, a cui però preme conquistare la terza piazza in solitaria. Senza parlare dei cugini rossoneri: insomma, è un’annata talmente ingrata per le milanesi che l’una passerebbe sul corpo dell’altra per l’ultimo tozzo di pane disponibile (parliamo dell’ultima piazza utile per l’Europa League, visto e considerato che l’Inter è ormai quasi tagliata fuori, a meno di miracoli, mentre il Milan è senza Europa dal marzo 2014).       

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