Serie A, sorprese e conferme nella giornata degli ex

I veronesi dell’Hellas balzano al terzo posto

pubblicato il 22/09/2014 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Zdenek Zeman

Domenica 21 settembre. E’ stata celebrata la III giornata di campionato. Cala il lanzichenecco nel bel mezzo del Rinascimento milanista. Un lanzichenecco della Pampa con un bel kostoweh dalle penne ispide, taglienti, non adoratore di totem ma totem egli stesso: è Carlos Tevez, per conto di mister Allegri esecutore, a San Siro, dell’implacabile legge dell’ex col suo altrettanto implacabile tocco. E’ il 71’ di un Milan-Juve in cui una maggiore spinta offensiva bianconera è vanificata da un’insolita sterilità sotto porta: il bomber argentino si avventa su un pallone pericolosamente vagante in area rossonera e vendica in un colpo tutte le occasioni sprecate del primo tempo (tra cui una di Marchisio infrantasi sul palo) Terza vittoria consecutiva per le zebre, la più importante sin qui. Esordio sporcato per Fernando Torres, l’acquisto di lusso del mercato estivo del Milan, e, in generale, passo indietro per i diavoli: ma ci sarà tempo per rimediare. Niente sorpresa dell’ex, invece, a Roma, dove Zeman e il suo Cagliari vengono agevolmente uccellati dai giallorossi di Garcia, la cui marcia è finora in assoluta continuità col campionato scorso. Destro al 10’ e Florenzi al 13’: pratica chiusa già nel primo tempo.
Terzi, e con merito, alle spalle del magnifico duo i gialloblù di Mandorlini, che approfittano del momento no del Torino e vincono in terra sabauda con uno “schematico” gol del poliglotta Ionita al 66’. E’ crisi sempre più profonda anche per il Napoli, seconda vittima a Udine della legge del Friuli: il gol per i padroni di casa è dell’italo-brasiliano Danilo, al 71’.Intanto, il giglio di Firenze torna a rifiorire a Bergamo (il gol vittoria al 58’ è di Kurtic, una riserva),
La giornata proponeva anche una disfida tra neopromosse: Cesena-Empoli. I romagnoli di Bisoli sprecano l’occasione di ottenere la seconda vittoria consecutiva in casa: doppiamente in vantaggio con Marilungo (29’) e Defrel (31’), si fanno raggiungere dagli ospiti toscani nel corso del secondo tempo. Primo punto per la squadra di Sarri, grazie a Tavano e Rugani, che segnano rispettivamente al 54’ su rigore e al 72’.
Partita scoppiettante a Verona tra Chievo e Parma, dimostrazione che i pandorini quest’anno possono puntare a qualcosa di più di una salvezza faticata. Ha vinto il Parma, ma grazie ad un uno-due “ritardatario” sull’asse Cassano-Coda, e dopo che per ben settanta minuti la partita era stata agevolmente controllata dai padroni di casa. Il Chievo, infatti, aveva segnato prestissimo, al 4’ con Izco, e poi si era dedicato all’ordinaria amministrazione: la sua colpa è stata forse quella di tirare i remi in barca, ma, fino al 63’, il Parma aveva fatto affidamento soltanto sulle folate inconcludenti di Cassano. L’ingresso di Coda cambia tutto: è il giovane attaccante ad ispirare i due gol di Cassano, al 65’  e al  77’, e a siglarne uno proprio tra l’uno e l’altro al 76’. Per il Chievo a quel punto è inutile il lampo di Paloschi all’82’. Vittoria fortunosa del Genoa in casa contro la Lazio (87’ Pinilla). Inter e Sassuolo: dopo il 7-0 di una settimana fa, regime dietetico sia per i vincitori che per i vinti. I nerazzurri escono indenni da Palermo ma non senza patemi: in svantaggio al 3’ per effetto della rete di Vazquez, rimediano al 43’ con Kovacic, poi si vedono annullare due gol. Qualche ora prima, gli estensi si erano rifocillati in casa con un brodino caldo: la Sampdoria non ha infierito, ed è stato 0-0.

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