Fine del dominio Marquez: a Brno vince Pedrosa

Secondo Lorenzo, terzo Rossi

pubblicato il 17/08/2014 in Sport da Elena Caracciolo
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Elena Caracciolo

Insomma, duecentocinquantapunti erano davvero troppi e dieci vittorie su dieci erano un’impresa da extraterrestri già bella e riuscita.
Era davvero troppo per un ventunenne ambizioso, questo si, ma pur sempre ventunenne.
Marc Marquez ferma il record migliore della storia della MotoGp dai tempi di Agostini e cede il primo posto, dopo dieci gare, al compagno di team.
A vincere il Gran Premio della Repubblica Ceca è Dani Pedrosa, sulla sua Repsol Honda fluorescente, sul numero ventisei, sull’onda della felicità.
A seguirlo, ad occupare il secondo posto c’è Jorge Lorenzo, che non solo porta alto il nome della Yamaha in una stagione tutta appannaggio Repsol, ma che riesce finalmente a darsi tono e colore in un Motomondiale che sembrava iniziare col nero.
Terzo posto per un frizzantissimo Valentino Rossi, che si inchina a fine gara e ringrazia quella parte di pubblico piena di bandiere gialle con sopra un numero: il suo 46.
In quarta posizione si piazza lui, Marc Marquez, lo spagnolo plurivincitore, il ragazzino che tutti amano e che oggi proprio non spingeva più di così.
Gli ha dato filo da torcere Valentino Rossi, nell’ultima parte di gara, ma soprattutto gli ha dato filo da torcere Andrea Iannone, l’abruzzese che monta Ducati Pramac.
Andrea Iannone è stato strepitoso in partenza e ha tenuto la testa della gara fino all’arrivo dell’uragano Lorenzo e dell’uragano Pedrosa.
Scivolato in terza posizione, il pilota di Vasto ha battagliato con Marc Marquez a suon di carenate e, addirittura, sorpassi all’esterno e incrocio di traiettorie.
Promettente, giovane e, oggi, col suo miglior risultato in classe regina, Iannone si prepara coi controfiocchi all’esordio in Ducati Ufficiale, quando sarà compagno di team di Andrea Dovizioso.
Dovi chiude in sesta posizione (anche lui in duello con Iannone) e conferma l’alto potenziale di una Ducati Ufficiale migliorata notevolmente.
Settimo Bradl e ottavo Espargaro.
Il Circuito di Brno, insomma, ha ospitato un Gran Premio meraviglioso e colorito.
Un Gran Premio della Repubblica Ceca inedito e, per alcuni, con qualche sorpresina poco gradita.
Ma si sa che la fortuna è…c(i)eca!
 

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