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MotoGP | GP Thailandia 2022: analisi gara

Trionfo KTM con Oliveira davanti alle Ducati. Bagnaia a due punti da Quartararo

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MOTO GP | BAGNAIA RIAPRE IL MONDIALE

La KTM RC16 si conferma vincente sul bagnato. Miguel Oliveira ha vinto il rimonta il Gran Premio della Thailandia che si è svolto in condizioni avverse presso il Chang International Circuit. La pioggia intensa che si è abbattuta già sul finale della corsa della Moto2 ha posticipato di quasi un’ora la partenza della classe regina del Motomondiale. Nelle medesime condizioni del Gran Premio dell’Indonesia che si era disputato al Mandalika, il lusitano ha colto il successo di tappa.

Il portoghese ha preceduto le Ducati ufficiali di Jack Miller e Francesco Bagnaia, rispettivamente secondo e terzo. Con la medaglia di bronzo ottenuta nella tappa thailandese, il ducatista si è portato a sole due lunghezze di vantaggio dal leader del mondiale Fabio Quartararo che, nel diluvio di Buriram, è naufragato diciassettesimo con una Yamaha YZR-M1 che ha riscontrato molteplici avversità nell’attivare gli pneumatici intermedi in condizioni di pista fredda con un grip meccanico di fatto assente.

La parabola crescente di Bagnaia è andata di pari passo con quella decrescente di Quartararo, con una differenza tecnica abissale tra la Desmosedici GP-22 e la YZR-M1. A Buriram, il ducatista ha mantenuto la calma amministrando ogni frangente della corsa portando a casa 16 punti dal sapore di vittoria. Nelle ultime sette gare, il pilota chivassese ha recuperato ben 89 punti al rivale transalpino e a quattro gare dalla conclusione della stagione ha il vento in poppa per raggiungere il tanto ambito titolo iridato considerando anche la superiorità tecnica della moto della Casa di Borgo Panigale.

In lizza per la corona iridata vi è anche Aleix Espargaro, il cui distacco dalla vetta è di appena venti lunghezze con ancora cento punti in palio. Lo spagnolo dell’Aprilia ha chiuso in decima posizione a Buriram, gettando alle ortiche un piazzamento migliore per via del contatto in fase di sorpasso con Brad Binder che gli è costato un long lap penalty. Nonostante le magre consolazioni del back to back asiatico svoltosi in Giappone e Thailandia, il trentatreenne iberico ha ancora delle percentuali non indifferenti di poter, a sorpresa, cogliere un clamoroso successo iridato.

MOTO2 | ARBOLINO TRIONFA SOTTO IL DILUVIO

Si è chiusa anzitempo la gara della Moto2, condizionata da un nubifragio al nono dei sedici giri in programma, già accorciata rispetto ai ventidue previsti, che ha provocato l’interruzione definitiva della corsa. Grazie al sorpasso decisivo su Salac all’ultima curva nel corso dell’ottavo giro, Arbolino ha colto una brillante vittoria al termine di una gara condotta con ritmo e senza sbavature nonostante le condizioni proibitive dell’asfalto. L’italiano ha preceduto Salac e Canet, che hanno completato il podio. I due contendenti al titolo, Ogura e Fernandez hanno chiuso rispettivamente sesto settimo.

MOTO3 | FOGGIA, CHE SPETTACOLO

L’unica categoria del Motomondiale ad aver corso in condizioni di pista asciutta è stata la Moto3. La quiete prima della tempesta ha visto il trionfo di Foggia, autore di una gara consistente dalla pole position. L’italiano, che grazie a questo successo sale al secondo posto nella classifica piloti, ha concluso davanti a Sasaki e Rossi a completare il podio. Per quanto concerne la classifica iridata, Garcia è caduto nel corso del primo giro, mentre Guevara, saldamente leader del mondiale, ha portato a casa undici punti importanti in ottica iridata. 

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