F1 | GP Austria 2022: analisi Sprint Race del Red Bull Ring

Verstappen si conferma in pole davanti alle Ferrari. Russell quarto a precedere Perez in rimonta da 13° a 5°. Hamilton ottavo tra le Haas. Alonso non ha preso il via

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 09/07/2022 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Verstappen vince la Sprint Race in Austria e si conferma in pole position (foto: Red Bull Racing Twitter)

La partenza della Sprint Race vede scattare Max Verstappen in modo perfetto ma deve chiudere verso destra Charles Leclerc, col monegasco che è costretto ad alzare il piede e viene sopravanzato all’esterno dal compagno di squadra Carlos Sainz che nel rettilineo successivo prende la scia del campione del mondo della Red Bull sino ad affiancarlo alla frenata della curva 3. L’attacco non va in porto e la vettura gemella lo risopravanza all’interno alla staccata successiva della curva 4 sfruttando l’ottima trazione in uscita.

L’olandese prova la fuga ampliando il distacco cronometrico sulle Ferrari imponendo subito un ritmo medio sull’1:08.4/1:08.5 con gomme medium C4 che gli consente di prendere un margine di sicurezza sui ferraristi, non concedendogli la possibilità di poter usufruire del DRS. I due piloti del Cavallino Rampante sono protagonisti di un duello nel quale lo spagnolo attacca il monegasco alla frenata della curva 3, ma blocca il pneumatico anteriore destro e uscendo più lento in trazione rispetto alla vettura gemella che così ha modo di superare nuovamente sul rettifilo seguente.

La bagarre tra i ferraristi avvantaggia il leader della corsa che porta il proprio vantaggio oltre i tre secondi su Leclerc. Un disavanzo cronometrico che consente a Verstappen di gestire il ritmo e l’usura degli pneumatici sino al calare della bandiera a scacchi nonostante il ritorno nelle battute conclusive del monegasco della Ferrari. Sainz, invece, ha avvertito vibrazioni all’avantreno e surriscaldamento al retrotreno che hanno fatto decrescere la sua performance sulla distanza con una gestione delle coperture critica.

Alle spalle dei primi tre si è classificato George Russell, quarto e autore di una gara nella terra di nessuno dall’inizio alla fine. La W13 E Performance, equipaggiata con le medesime mescole delle rivali davanti, ha avuto un ritmo medio di circa tre decimi più lento rispetto alla RB18 e alla F1-75. Ottima rimonta di Sergio Perez dal tredicesimo al quinto posto finale che di fatto ha annullato l’handicap della penalità subito successivamente alle qualifiche per aver oltrepassato più volte i limiti della pista.

Esteban Ocon scatterà dalla sesta posizione in griglia di partenza nella gara di domani, a precedere Kevin Magnussen. Il danese della Haas ha preceduto Lewis Hamilton e il compagno di squadra Mick Schumacher. Il sette volte campione del mondo della Mercedes e il tedesco della Haas sono stati protagonisti di un duello spettacolare per alcune tornate, sino a quando il pluri iridato non è riuscito a sopravanzare il rivale a pochi chilometri dalla fine. Valtteri Bottas ha completato la top-ten. Il finlandese dell’Alfa Romeo, però, scatterà dall’ultima posizione per la sostituzione della Power Unit, la quarta stagionale.

Parziale miglioramento, rispetto a quanto avvenuto in qualifica, per la McLaren, con Lando Norris che ha concluso undicesimo di un soffio davanti al compagno di box Daniel Ricciardo. L’australiano ha preceduto l’Aston Martin di Lance Stroll e l’Alfa Romeo di Guanyu Zhou, rispettivamente tredicesimo e quattordicesimo. Sfortunata la gara per Pierre Gasly, solamente quindicesimo dopo un contatto al via con Hamilton che lo ha fatto finire in testacoda con la vettura che per poco non si ribaltava.

Alexander Albon ha concluso sedicesimo ed è stato protagonista di due contatti rispettivamente con Norris, portato fuori in trazione alla curva 3 con tanto di cinque secondi di penalità sul tempo di gara finale, e con Vettel, col tetra campione del mondo finito in testacoda nella via di fuga esterna della curva 6. Un contatto lieve, incidente di gara. Diciassettesimo Yuki Tsunoda, che ha preceduto la Williams di Nicholas Latifi e il pluri iridato tedesco. Non ha preso parte alla Sprint Race Fernando Alonso per via di un problema elettrico sulla sua Alpine.

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