F1, GP Francia 2021: guida alla pista Paul Ricard

Un tracciato caratterizzato da rapidi cambi di direzione, curve in appoggio e lunghi rettilinei. Analizziamone le caratteristiche

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 14/06/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Mappa del Circuit Paul Ricard (foto: F1 sito web ufficiale)

Dopo un anno di assenza, a causa della cancellazione dell’edizione 2020 dovuta all’emergenza sanitaria dettata dalla pandemia Coronavirus, la Formula Uno farà ritorno questo fine settimana al Circuit Paul Ricard. Situato a Le Castellet nel Sud della Francia, la pista è stata costruita nel 1969 ed è lunga 5842 metri ed è costituita da 15 curve, delle quali nove a destra e sei a sinistra. La distanza di gara prevista è di 53 giri, per un chilometraggio totale a fine gran premio di 309,690 chilometri. Il record sul giro assoluto appartiene a Lewis Hamilton, che nel 2019 aveva fatto registrare la pole position col crono di 1:28.319.
Il record in gara, invece, è di Sebastian Vettel con 1:32.740. Il tracciato d’oltralpe, che ha ospitato il primo gran premio di Formula 1 nel 1971, è stato progettato con ampie vie di fuga per ospitare gli svariati test delle differenti categorie del Motorsport. Le bande colorate presenti nelle zone asfaltate che caratterizzano la pista hanno una funzione ben precisa. Quelle color blu (Blue Zone) sono superfici di deflusso caratterizzate da una miscela di asfalto e tungsteno, mentre quelle rosse (Red Zone) presentano una superficie più abrasiva progettata per far si che gli pneumatici abbiano la massima aderenza riducendo di conseguenza al minimo lo spazio di frenata.

Osservando l'onbaord camera della pole position di Lewis Hamilton nel 2019, analizzeremo le caratteristiche della pista. In fondo al lungo rettilineo del traguardo vi è la rapida chicane sinistra-destra, denominata ‘S de la Verrerie’, delle curve 1 e 2 da percorrere in quinta marcia alle rispettive velocità di 191 km/h e 219 km/h. In seguito vi è l’allungo che porta alla chicane destra-sinistra denominata ‘Hotel’. La velocità in ingresso (curva 3) è di 195 km/h in quinta marcia, al punto di corda i piloti attaccano il cordolo interno per sfruttare ogni centimetro della traiettoria ottimale, mentre l’uscita (curva 4) la si affronta in quarta velocità a 137 km/h.
Successivamente vi è la doppia destra delle curve 5 (Camp) e 6 (Sainte Baume): la prima ha un angolo acuto e si fa in terza marcia a 96 km/h, mentre la seconda ha un raggio di percorrenza più ampio nel quale si parzializza l’acceleratore in uscita a 169 km/h in quarta marcia. Il cambio di direzione successivo verso sinistra per la curva 7 (7a , 262 km/h) è fondamentale per portare quanta più velocità possibile sul seguente rettilineo, il ‘Ligne droite du Minstral’. In fondo al rettilineo opposto a quello dei box, nel quale è possibile usufruire della prima zona di utilizzo DRS, le vetture raggiungono velocità di punta nell’ordine dei 340 km/h prima di frenare per la curva 8, il punto più di staccata più impegnativo del tracciato situato nel Sud della Francia. Secondo la Brembo, le monoposto decelerano da 339 km/h a 140 km/h nello spazio di 126 metri e nell'arco temporale di 2,09. I piloti esercitano una pressione sul pedale del freno di 143 kg subendo una decelerazione di 5,3 G.
La ‘Chicane Nord’ è una sinistra-destra costituita dalle curve 8 e 9: la velocità in ingresso è di 159 km/h in quarta marcia, mentre in uscita si scala una marcia percorrendo la curva a 109 km/h. Superato il punto di corda, la trazione è di vitale importanza per immettersi sul rettifilo seguente, in fondo al quale vi è la velocissima curva ‘Signes’, una destra da percorrere in pieno in ottava marcia a 314 km/h. Dopo la curva 10, vi è la Double Droit De Beausset (curva 11). Si tratta di un curvone in appoggio caratterizzato dal doppio punto di corda nel quale i piloti sono sottoposti a forza laterali di oltre 4G, così come gli pneumatici dal lato sinistro della vettura.
La velocità in entrata al primo punto di corda è di 286 km/h in settima marcia, mentre per la percorrenza del secondo punto di corda si scalano due marce con una velocità di percorrenza di 212 km/h. Alla undici segue il cambio di direzione verso sinistra per la curva 12, la Virage De Bendor: la traiettoria ottimale da mantenere è larga in approcio per poi stringere sempre di più fino al punto di corda, arrivando a toccare i 140 km/h. In seguito vi è il cambio di direzione verso destra per la curva 13, la Courbe Du Garlaban, da affrontare in sesta velocità a 256 km/h. Infine, vi sono le ultime due curve della pista d’oltralpe, la Virage de la Tour (curva 14) e la Virage du Pont (curva 15): la prima, verso sinistra, si fa 171 km/h in quinta marcia, mentre per la seconda, verso destra, si scalano due marce e si affronta a 86 km/h. La trazione in uscita dell'ulltima curva immette sul rettilineo del traguardo dove vi è la possibilità di utilizzare la seconda zona DRS del tracciato.

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