Motomondiale, Brembo: le novità tecniche 2021

Per la nuova stagione, l’azienda italiana fornirà i sistemi frenanti a tutti i team della classe regina. Impianto più leggero in Moto2, le maggiori novità in Moto3

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 25/03/2021 in Sport da Dennis Ciracì
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Dennis Ciracì
Alex Rins, pilota Team Suzuki Ecstar (foto: Suzuki Twitter)

Per la ventesima edizione del campionato del mondo MotoGP, classe introdotta nel 2002 in sostituzione della classe 500, l’azienda italiana ha realizzato sistemi frenanti personalizzati per ciascuno dei ventidue piloti in griglia di partenza
Le undici scuderie hanno deciso di affidarsi nuovamente agli impianti frenanti Brembo: pinze freno, dischi freno, pompe freno, pompe frizione e pastiglie.
Nell’arco di questa stagione, un’ampia gamma di soluzioni tecniche consentirà a Brembo di garantire a ciascun pilota la possibilità di personalizzare l’impianto frenante della propria moto in funzione del proprio stile di guida, delle caratteristiche della pista e della strategia di gara.

- SPECIFICHE TECNICHE PINZA GP4
Introdotta la passata stagione, la GP4 è la nuova pinza a quattro pistoni dedicata alla classe regina. Si tratta di una pinza monoblocco in alluminio interamente ricavata dal pieno, con attacco radiale a 4 pistoni. Questa pinza, oltre a essere caratterizzata da un design estremo, con la presenza di alette sulla sezione esterna, presenta una progettazione innovativa: il sistema ‘anti-drag’.
La pinza è caratterizzata da un sistema che permette di amplificare la coppia frenante. Questa specifica, nel corso dell’azione frenante, consente di generare una forza che si somma a quella creata dalla pressione idraulica del fluido freni sui pistoni. Di conseguenza, a parità di forza sulla leva del pilota, la coppia frenante è amplificata.
Il sistema anti-drag permette, grazie a un device a molla, di ridurre fortemente il fenomeno di coppia residua, evitando il contatto tra pastiglie e disco in assenza di pressione nell’impianto. Questo evita il formarsi di quella forza non desiderata che tende a rallentare involontariamente la moto.

- DISCHI FRENO IN CARBONIO, DIECI OPZIONI
Il costruttore italiano mette a disposizione dei team un’ampia scelta tra i dischi freno. Cinque geometrie di disco e ogni geometria di disco con due specifiche di materiale (High Mass e Standard), per un totale di dieci soluzioni. La maggior parte dei piloti dovrebbe orientarsi su dischi da 340 mm, dividendosi tra High Mass (a fascia alta) e Standard Mass (a fascia bassa). Alcuni team invece continueranno ad utilizzare i dischi Standard e High Mass da 320 mm. Oltretutto, per ciascun formato di disco freno e pastiglia, sono disponibili due diverse mescole di carbonio che differiscono per bite iniziale e resistenza alle elevate temperature.
Tra queste cinque geometri
e, c’è anche la novità che Brembo metterà a disposizione dei team proprio a partire da questa stagione e che è già stata provata durante i test in Qatar: si tratta di un disco ventilato in carbonio. La peculiarità di tale disco è la ventilazione che ha l’obiettivo di aumentare lo scambio termico e quindi migliorare il raffreddamento del disco stesso. Si tratta di una soluzione studiata in modo mirato affinché i team possano utilizzarla nei circuiti che si prefigurano molto severi per l’impianto frenante.
Il carbonio assicura un triplice vantaggio: riduzione delle masse non sospese, coefficiente d’attrito identico dalla partenza all’arrivo e assenza di problemi di coppia residua che possono affliggere i dischi in acciaio.

- SPECIFICHE TECNICHE CERCHI MARCHESINI
Anche per quest’annata i cerchi in magnesio forgiato Marchesini, marchio appartenente all'azienda italiana, equipaggiano la maggior parte dei piloti della MotoGP, ben sette team su 11. I cerchi Marchesini sono a 5 razze a Y o a 7 razze per quanto riguarda l’anteriore e a 7 razze per il posteriore.
I
cerchi Marchesini, brand del Gruppo Brembo, assicurano alle moto un risparmio di peso, favorendo l’accelerazione e la maneggevolezza nei cambi di direzione e durante le fasi più critiche: in entrata curva a freno tirato, in percorrenza curva ad angoli di rollio elevati (fino a sessanta gradi) e in uscita curva a gas aperto, sempre con la moto inclinata.

- CLASSI MOTO 2 E MOTO3, CONFERME E NOVITA’
Dopo i test che si sono disputati in Andalusia e nell’Algarve, Brembo ha presentato ufficialmente il nuovo impianto frenante per il campionato del mondo di Moto3 2021La nuova pinza monoblocco in alluminio è interamente ricavata dal pieno, con attacco radiale a 2 pistoni di diametro 32 mm ed è caratterizzata esternamente da alette radianti con l’obiettivo di aumentare lo scambio termico. Il nuovo disco in alluminio si contraddistingue per una riduzione dell’altezza della fascia che permette una riduzione di peso del disco stesso con l’obiettivo di limitare le masse non sospese e soprattutto quelle rotanti.
La novità più importante è rappresentata dall’introduzione del sistema di cambio interasse, nato con la pompa ‘RCS per le moto stradali e ora introdotto anche nel mondo Racing a due ruote. La nuova pompa è caratterizzata dall’utilizzo di pistoni di diametro inferiore rispetto al diametro in uso fino al campionato 2020, a scelta tra 14 mm e 15 mm e non più standard a 16 mm, con la possibilità per il pilota di regolare l’interasse tra 18 mm e 20 mm a seconda non soltanto del proprio stile di guida ma anche del tipo di circuito.
Grazie a questa variazione di interasse, il pilota può quindi beneficiare di un impianto modulabile o più aggressivo nelle di
fferenti fasi di guida. Completano l’impianto frenate le pastiglie sinterizzate Z04 e le nuove pastiglie Z16. Resta invece invariato il design dell’impianto fornito in Moto2. Per quanto riguarda il peso, è stato ridotto di circa duecento grammi rispetto alla scorsa stagione.

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