La Juventus cala il Settebello ed entra nella leggenda: i bianconeri trionfano a Roma

Ancora viva la lotta per un posto in Champions e per la salvezza

pubblicato il 14/05/2018 in Sport da Nicola Di Santo
Condividi su:
Nicola Di Santo

E' bastato soltanto un pari con la Roma per festeggiare il settimo scudetto di fila. Uno 0-0 non propriamente spettacolare che ha reso la Juventus campione d'Italia per la 34esima volta. A una giornata dalla conclusione del campionato, sono ben 4 punti di vantaggio dei bianconeri sul Napoli, la cui vittoria esterna per 2-0 contro la Sampdoria con reti di Milik e Albiol è risultata difatto inutile.

In soli quattro giorni, la Juventus festeggia così la conquista del double. Soltanto mercoledì scorso, infatti, i bianconeri annichilivano il Milan per 4-0 e portavano a casa la 13esima Coppa Italia. Domenica sera, e ancora una volta all'Olimpico, la squadra di Allegri ha ottenuto il tricolore sul campo dei rivali giallorossi, che comunque possono consolarsi per l'accesso in Champions League (ma non ancora per il terzo posto: basterà però soltanto un pareggio contro il Sassuolo per prenderselo). 

Un record clamoroso - mai nessuno era riuscito a vincere sette scudetti di fila - che poteva sfuggire dopo il colpo di testa vincente di Kouilbaly, grazie al quale il Napoli si era portato a una sola lunghezza dai bianconeri quando mancavano 4 giornate al termine della stagione. Poi, la clamorosa vittoria in rimonta contro l'Inter a San Siro e il successivo crollo della squadra di Sarri a Firenze, hanno sostanzialmente consegnato il tricolore nelle mani della Juve, che da grande squadra ha reagito con forza e determinazione nello sprint finale decisivo. 

Se il discorso scudetto è stato chiuso, rimangono ancora aperti quelli su Champions e salvezza. L'Inter, che sabato sera è stata inaspettatamente sconfitta dal Sassuolo tra le mura amiche, deve necessariamente battere la Lazio per conquistare l'ultimo posto utile. I biancocelesti, dopo il pareggio per 2-2 a Crotone, possono contare su due risultati su tre per andare nell'Europa che conta. Il Milan, con il pareggio di Bergamo, si è invece qualificato matematicamente per l'Europa League, ma sul piazzamento per il sesto e settimo posto che valgono i preliminari è ancora tutto da vedersi.

La lotta per non retrocedere è viva più che mai. Con Verona e Benevento retrocesse da tempo, il terzultimo posto è provvisoriamente occupato dal Crotone, a quota 35, precedeuto dalla Spal - stessi punti - e dal Cagliari, a quota 36 lunghezze. L'ultima giornata decreterà il verdetto sulla terza squadra che tornerà in cadetteria, con Chievo e Udinese relativamente tranquille, dato che hanno più di un piede in Serie A.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password