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A Interlagos, vince Vettel

Sul podio Webber e Alonso; Massa settimo

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Si chiude così un Gran Premio di Formula1 sullo sfondo del quale echeggia, per tanti motivi, la voce di Senna e si chiude così una stagione di Formula1 così intensa, da ricordare esclusivamente talune sfide dei lontani anni Ottanta.
Si chiude con il primo, indiscusso posto di Sebastian Vettel, che quasi azzera le classifiche di tutti i tempi con il nono successo stagionale e con prestazioni che, prima di lui, ebbe solo Schumacher.
E, con tanto di giravolta al centro della pista, il tedesco saluta l’anno appena volato via e saluta, con esso, il compagno di scuderia Mark Webber, il quale, anche lui, volerà lontano dal mondo per eccellenza della velocità.
Già, perché Webber il prossimo anno monterà sulla Porsche e saluta la Formula1 con un podio meticolosamente sudato e  guadagnato a inizio gara con un pulito sorpasso su Alonso.
Terzo posto per il ferrarista Fernando Alonso, il quale ha lottato intensamente, durante una gara che gli ha fisicamente tolto tanto, ma che lo ha, prestazionalmente, gratificato alquanto.
Effettivamente, Fernando, dopo una partenza non delle migliori, ha perso una posizione ed è finito quarto, se non fosse che ha autografato sorpassi memorabili su Hamilton e Rosberg e si è impadronito della seconda posizione (con velocità sopra le righe e grinta da vendere), fino al momento in cui Mark Webber (voglia di farsi ricordare, dopo una stagione in ombra), lo ha sorpassato in rettilineo.
È stato comunque un bel podio per la Ferrari, che è stata gratificata e consolata, dopo aver visto, oggi, la frammentazione peccaminosa dei brillanti primi giri di Felipe Massa, il quale, dopo una partenza meravigliosa (dal nono al sesto posto), dopo un bellissimo sorpasso su Rosberg e dopo attenzione a livelli ineguagliabili, ha scontato un drive through e ha chiuso la gara in settima posizione.
A scontare un drive through (questa volta, forse, un po’ meno inaspettato) è stato anche Lewis Hamilton, dopo una collisione con Bottas (costretto all’out) di cui è stato primo responsabile e, insomma, ha chiuso la gara a una manciata di punti, in nona posizione.
Gran premio appassionante ed esilarante, che ha visto, purtroppo, il ritiro di tre piloti, tra i quali il francese Grosjean, che ha regalato alla Lotus una stagione meravigliosa.
Tra arrivi e partenze, alla fine, Chris Horner saluta Webber con una mano sulla coscienza e la Ferrari, dal canto suo, dice addio ad un grande pilota e vede, comunque, Alonso prendersi il secondo posto della classifica piloti, pensando già al prossimo anno e ad una macchina più competitiva e al passo con l’aerodinamica e gli scarichi della RedBull, perchè, come diceva Enzo Ferrari "la migliore Ferrari che sia mai stata costruita è la prossima".
Con questa promessa e con tante emozioni da elaborare ulteriormente, si chiude un anno decisamente accelerato.

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