Umiliate, violate, maltrattate, picchiate e ferite a morte. Una vergognosa 'contabilità ' quella dei casi di violenza sulle donne, un drammatico bollettino di guerra quello dei femminicidi che non accenna a ridursi.
In Italia tra il 2000 e il 2012, sono state uccise complessivamente oltre 2.200 donne, 171 all'anno, di queste il 75% ammazzato nell'ambito familiare o di una relazioni affettive, per una media di 125 femminicidi l'anno, uno ogni tre giorni. Per gridare 'basta' a ogni forma di violenza, oggi si celebra la "Giornata internazionale per l'eliminazione della
violenza contro le donne", istituita dall'Onu nel 1999. Tante le iniziative previste in tutt'Italia.
Un fenomeno, quello della violenza al femminile, orribile ma anche 'costoso' per la società . Un 'prezzo' che in Italia è stimato intorno ai 17 miliardi di euro, di cui quasi 2,3 in costi dei servizi e oltre 14 miliardi per quelli umani e di sofferenza. L'equivalente di una strage in cui perdono la vita 11.000 persone o il triplo degli incidenti stradali che avvengono in un anno nel nostro Paese, come ermerge dall'indagine ''Quanto costa il silenzio?'', realizzata da Intervita Onlus - con il patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità . Tra le iniziative istituzionali, in occasione della Giornata mondiale la campagna ''Riconosci la violenza'' del Dipartimento per le Pari Opportunità . Una iniziativa realizzata gratuitamente da un gruppo di professioniste da sempre impegnate su questi temi, con affissioni in tutta Italia e presenza sul web e da lunedì anche sui quotidiani nazionali e sulla stampa periodica fino alla seconda metà di dicembre. La campagna prevede quattro diversi soggetti i cui protagonisti sono coppie di uomini e donne abbracciati: l'uomo però ha il volto oscurato, reso irriconoscibile da un grande rettangolo nero, su cui leggiamo un invito rivolto a ogni donna: ''La violenza ha mille volti. Impara a riconoscerli''.
Questi gli slogan: "Hai un solo modo per cambiare un fidanzato violento. Cambiare fidanzato"; "Non sposare un uomo violento. I bambini imparano in fretta"; "Un violento non merita il tuo amore. Merita una denuncia", "Gli schiaffi sono schiaffi. Scambiarli per amore può farti molto male".

