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Tour de France, il ritorno di Sagan

Froome, secondo all’arrivo, è sempre maglia gialla

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Triestina.

O catanzarese. Due modi per definire – efficacemente – la tappa odierna del Tour de France, l’undicesima da Carcassonne a Montpellier (162,5 km). Proprio come in una via di Trieste sul lungomare, o lungo corso Mazzini a Catanzaro, per larghi tratti della tappa è stato il vento a farla da padrona.

Un vento che, però, non ha certamente trascinato fantasmi lungo la strada della corsa gialla: in classifica generale, anzi, ha avuto l’effetto di un soffio rinforzante per l’egemonia di Froome (Sky), che ora Yates (Orica-BikeExchange) e conseguentemente Daniel Martin (Etixx-Quick Step) vedono un po’ più lontano: il vantaggio dell’anglo-keniota sul secondo è infatti cresciuto da 16’’ a 28’’, sul terzo, invece, è passato da 19’’ a 31’’.

Quanto all’alloro di giornata, invece, il vento (della vittoria) è spirato a favore di Peter Sagan, l’uomo Tinkoff che non vinceva dalla seconda tappa e che, orfano di Contador come i suoi compagni, lungi dal subirne la spettrale presenza-assenza, continuerà semmai a fare di tutto per sostituire lo spagnolo nel ruolo di leader. Insomma, all’arrivo nella città che fu cara alla gioventù di Petrarca non c’è un ululato di un fantasma che incombe; al massimo, forse, se ne ode qualcuno sbuffare mentre volge in ritirata. Perché  la scena – quella vera – è occupata dallo sferragliare degli scaccia-fantasmi.

Questo lo sviluppo della tappa. Dopo 9 km di corsa balzano in testa due corridori, Vichot della Fdj e Howard della Iam, che in pochi minuti accumulano 55’’ di vantaggio sul gruppo maglia gialla. Vichot vince il primo gpm della giornata, alla Cote de Minerve, e poi anche il secondo, alla Cote de Villespassans. Siamo al km 38 e a quel punto la coppia al comando ha già incrementato e non di poco il suo vantaggio sugli inseguitori,  portandolo a 3’46’’, che dopo altri 15 km sale ancora a 4’29’’

Da quel momento però inizia il declino del duo, che a 61 km dall’arrivo viene ripreso dal gruppo della  maglia gialla (l’ “orda d’oro”) che nei minuti precedenti si era diviso in più tronconi. Al traguardo volante di Pezenas si rivede Kittel (Etixx-Quick Step), e subito dopo di lui Sagan e Cavendish (Dimension Data). Poi, per vedere un nuovo allungo in testa bisogna aspettare che la corsa arrivi a -11 dalla fine, con due uomini Tinkoff, Sagan e Bodnar, e due Sky, la maglia gialla in persona, Froome, e il gregario Thomas.

È proprio questo quartetto a giocarsi la volata finale, con il “sagace” Sagan che va a tagliare per primo il traguardo dietro a Froome. Ultimo gradino del podio per Bodnar, poi a seguire Kristoff (Katusha) e Laporte (Cofidis). Aru e Nibali (Astana) sono rispettivamente ventiduesimo e trentaquattresimo all’arrivo. Si può fare certamente di più.

Un rapido sguardo alle altre maglie: da ieri Sagan è nuovamente maglia verde; dall'altro ieri, invece, come abbiamo già ricordato, Pinot (FDJ) detiene la maglia gialla, mentre Yates è padrone della bianca dall'VIII tappa

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