Nazionale, ok con Finlandia

Decisiva doppietta sull’asse Roma-Lazio

pubblicato il 07/06/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Antonio Candreva - Suo il primo gl azzurro contro la Finlandia

Un ghiacciolo finnico prima di partire per l’Europeo della baguette.

Anzi, un polaretto, fortunatamente gusto puffo. Al “Bentegodi” di Verona, infatti, si colora di azzurro il risultato dell’ultima amichevole dell’Italia prima del torneo continentale che si giocherà in Francia. Contro la Finlandia di Hetemaj ed Eremenko decidono un rigore di Candreva al 27’ e un  colpo di testa di De Rossi al 71’. Il laziale e il romanista regalano a Conte una vittoria di buon auspicio alle porte della Grande Boucle pallonara, quella Coppa Delaunay in cui la nostra Nazionale riparte da vicecampione.

Il test non era particolarmente proibitivo (la Finlandia occupa il 90° posto nel ranking Fifa e in tutta la sua lunga storia non si è mai qualificata né per gli Europei né per i Mondiali), ma l’Italia lo ha affrontato fin dall’inizio col giusto spirito pugnace, mostrandosi propositiva in attacco con briosa, e insistita, pericolosità. Basti pensare che il calcio di rigore, che a metà del primo tempo ha sbloccato la gara, è stato il meritato culmine di una pressione offensiva intensificatasi via via a partire dal 6’.

Dopo un inutile corner battuto dagli ospiti, l’Italia ha letteralmente preso in mano la partita giocando ad una porta sola. Nell’arco di due minuti (11’-12’) il portiere finlandese Hradecky deve intervenire due volte, prima su un cross di Parolo dalla destra, poi su un tiro di Zaza al volo in girata, di pochissimo fuori area. Al 23’, quattro minuti prima del penalty che avrebbe poi realizzato, Candreva si era già fatto vedere, con un destro insidioso su punizione, che però la barriera finnica si era incaricata di arginare.  Passata in vantaggio, la truppa di Conte non si è adagiata sugli allori, ma ha continuato a spingere in avanti con lo stesso ritmo di prima, costringendo gli uomini del selezionatore svedese Backe ad arroccarsi sempre più in difesa.

E il copione non cambia neppure nel secondo tempo. Al 49’ il torinista Immobile manca di un soffio l’impatto con la sfera e quindi la possibilità di raddoppiare e chiudere la gara. Poi al 56’ il difensore Chiellini insacca all’incrocio ma l’arbitro annulla. Vorticoso succedersi di angoli, prima e dopo lo sfortunato tentativo dello juventino. Ma bisognerà aspettare  l’uomo che fino al 61’ non c’era,  e cioè De Rossi chiamato a rilevare uno spento (e fischiato) Thiago Motta sedici minuti dopo l’inizio della ripresa, perché il raddoppio diventi realtà: il colpo di testa del romanista è perfetto su cross dell’amato-odiato cugino biancoceleste Candreva, e per il portiere nordico non c’è nulla da fare.  All’83’ anche Immobile tenta di usare la testa, sull’esempio del giallorosso dalla barba solonica, ma l’emulo non eguaglia il modello.

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