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Nazionale, i 23 per l’Europeo

Il ct Conte dirama la lista dei convocati

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Al martedì il calcio torna protagonista in televisione.

Nessun incontro di Coppa, però, né tantomeno amichevole o gara di qualificazione della Nazionale. In realtà gli azzurri c’entrano, ma per una volta non sono chiamati a mostrare le loro doti in campo: devono, semmai, far vedere quanto riescono ad essere brillanti come ospiti televisivi. Ospiti, più in particolare, del salotto televisivo di Antonella Clerici – la regina dei fornelli che però, come qualcuno ricorderà, ha iniziato proprio come giornalista sportiva -, allestito su Raiuno in prima serata proprio per augurare il buon viaggio alla truppa azzurra in partenza per gli Europei di Francia, che prenderanno il via il 10 giugno.

L’Italia debutterà il 13 giugno a Lione con il Belgio, la squadra europea meglio piazzata nel ranking Fifa (è seconda assoluta alle spalle dell’Argentina nela speciale classifica che tiene conto della continuità dei risultati positivi nell’arco dell’ultimo quadriennio) . Il 17 giugno dovrà quindi vedersela con la sempre insidiosa Svezia, a Tolosa, e poi il 22 a Lille con l’Irlanda, sperando. naturalmente, che a quel punto abbia già guadagnato il pass per la seconda fase ad eliminazione diretta.  Prima, però, c’è un altro impegno amichevole da affrontare, dopo quello con la Scozia a Malta risolto da un gol di Pellè al 57’: è la gara con la Finlandia, il 6 giugno a Verona

Tra testimonianze emozionali, carrambate (Benarrivo che ritrova Conte a distanza di più di vent’anni dalla spedizione mondiale in Usa) e vai-e-vieni di vecchie glorie azzurre (in campo e in panchina) e altri grandi amici della Nazionale, la serata di ieri, oltre che una celebrazione della vittoria mondiale dell’Italia  esattamente dieci anni or sono, è stata soprattutto una vetrina di presentazione dei 23 convocati da Conte per l’avventura europea. E non è un caso, in effetti, che sia stata programmata proprio ieri, 31 maggio: la lista, in realtà, era sta definita solo qualche ora prima. A quel punto, naturalmente, chi doveva sapere già sapeva (parliamo degli addetti ai lavori), ma per l’ufficialità a 360° si è preferito comunque privilegiare l’evento televisivo (anche alla luce di accordi pregressi, com' è ovvio).

Partiamo dai nomi dei pre-convocati che alla fine sono stati tagliati fuori dall'elenco finale. Un escluso eccellente è certamente Riccardo Montolivo del Milan, messo fuori causa da un problema muscolare che è il degno coronamento di una stagione tutt’altro che esaltante per lui (e per il suo club). Resta fuori anche un altro milanista, Giacomo Bonaventura, e Jorginho, brasiliano naturalizzato del Napoli. Come si può arguire, dunque, tutti i nodi di Conte nella fase di scrematura hanno riguardato il centrocampo. In stand by restano i torinisti Zappacosta e Benassi, rispettivamente difensore e centrocampista, e il difensore juventino Rugani, pronti a subentrare a chi dei titolari dovesse dare forfait 24 ore prima dell’inizio del torneo continentale.

Ed eccoli, i ventitré prodi che affronteranno l’ennesima campagna d’Europa.  La triade degli estremi difensori è formata da Buffon della Juventus, Marchetti della Lazio e Sirigu del Paris Saint Germain, la squadra campione di Francia.  

La difesa è costituita dal blocco-Juve (Chiellini, Bonucci e Barzagli) con l’aggiunta di Darmian, emigrato al Manchester City l’estate scorsa, di De Sciglio del Milan e di Ogbonna, altro emigrato in Inghilterra, al West Ham, e sempre l'estate scorsa.

Per il centrocampo Conte punta innanzitutto sul veterano De Rossi della Roma, e poi sul suo compagno Florenzi, su Bernardeschi della Fiorentina, Candreva e Parolo della Lazio, Giaccherini del Bologna, Thiago Motta del Paris Saint Germain e, un po’ a sorpresa, su Sturaro della Juventus.

In attacco le punte “di punta” saranno El Shaarawy della Roma, Insigne del Napoli e Immobile del Torino, affiancate da Zaza della Juventus, Éder (altro brasiliano naturalizzato) della Sampdoria e Pellè del Southampton, il goleador della recente serata maltese.

Come valori tecnici generali, l'Italia che si presenta ai nastri di partenza di Euro 2016 in fondo non è così diversa da quella prandeliana dell'ultimo, scialbo Mondiale: per giunta ha anche molta saggezza in meno, dopo il ritiro di Pirlo dalla Nazionale. Dovrà fare affidamento sullo spirito garibaldino e arrembante delle gare di qualificazione, quello trasmessogli dal suo allenatore, quell'Antonio Conte dal piglio sempre vincente che però, ormai da qualche tempo, divide le sue giornate tra l'elaborazione degli schemi per Buffon e compagni e il mercato del Chelsea, la squadra che lo sta aspettando a braccia aperte, in Premier League. Speriamo che questa sovrapposizione di interessi non nuoccia alla sua voglia di vincere un Europeo che, comunque vada, per lui sarà una tappa di transizione.

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