Lega Pro, Benevento in B

Ormai delineate le griglie play-off

pubblicato il 04/05/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
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XXXIII giornata di Lega Pro.

Solo centottanta minuti alla fine del torneo, ed emozioni ancora divise in due tronconi. Esattamente l’inverso della volta precedente: una settimana fa era toccato ad un solo raggruppamento, il girone B, anticipare le sue gare di sabato. Stavolta, invece, a giocare nel giorno che è sempre caro alla donzelletta campagnola sono stati il girone A e il girone C, mentre la regina Spal e il resto della sua compagnia nella “terra di mezzo” sono stati protagonisti nel dies Domini.

Nel girone A sarà lotta fino all’ultimo minuto tra Pordenone e Bassano per la conquista del secondo posto. Sia i neroverdi che i giallorossi, infatti, hanno vinto nel pomeriggio di sabato 30 aprile, e così a soli 90 minuti dalla fine dei giochi abbiamo ancora il Pordenone che mantiene sull’inseguitore Bassano l’esilissimo vantaggio di un punto: la squadra di Tedino vince in trasferta a Pavia per 1-0, mentre quella di Sottili supera in casa il Padova per 2-1.

Decisive saranno dunque le sfide dell’ultima giornata, anche se vediamo leggermente favoriti D’Arsié e compagni, che ospiteranno in casa l’ormai tranquillo Gorgonzola. Il team vicentino, invece, chiuderà il torneo con una partita tosta sul campo della Reggiana, che ha appena arpionato il quarto posto in condominio col Padova, andando a vincere ad Alessandria. Di certo quet'ultima poteva anche permettersi di dare via libera ai lepidiani, sapendo  di aver già guadagnato la matematica certezza del piazzamento in zona playoff  dall’alto dei suoi 57 punti, che ne fanno una delle due ripescabili (l’altra dovrebbe essere una tra la Casertana e il Foggia e il Lecce nel girone C): e il regolamento della Lega Pro dice appunto che passano agli spareggi-promozione le seconde e le terze di ogni girone più le due quarte meglio classificate di tutto il campionato.

Nel girone C si compie il capolavoro di mr. Auteri, artefice della prima promozione in serie B del Benevento nel corso della sua ultra-novantennale storia. Il tecnico di Floridia conferma di saperci particolarmente fare con le campane: sempre in Campania, e precisamente alla guida della Nocerina, nel 2010 aveva ottenuto la sua prima promozione in cadetteria. La favola degli stregoni, arrivati per la prima volta fino al secondo gradino del calcio professionistico, replica in piccolo quella del Crotone, che l’anno prossimo sarà esordiente assoluto in serie A. Al “Vigorito” è festa grande contro il Lecce secondo in classifica: ai sanniti, in realtà, sarebbe bastato anche soltanto un pari per il gran salto in Paradiso, ma hanno voluto fare le cose in grande.

E il loro squillante 3-0 fa felice anche il Foggia, che in casa propria si sbarazza agevolmente del Martina Franca (4-0) e, per l’ennesima volta, soffia la posizione di vice-capolista ai salentini salendo a quota 62. Due punti sotto, invece, i giallorossi di Braglia vengono raggiunti dalla Casertana, che pareggia a Messina per 1-1. Una speranza di inserimento in extremis nei play-off, profittando di certe situazioni da classifica avulsa, potrebbe averla ancora il Cosenza, protagonista di un finale di torneo al rallentatore: per i lupi silani un pari al cardiopalma in quel di Andria (3-3, ma i rossoblù si sono fatti rimontare due gol), che dà comunque loro, a 57 punti,  la possibilità di creare ancora qualche grattacapo alla strana coppia Lecce-Casertana (anche nel girone C, come dicevamo, c’è la possibilità per la migliore quarta di essere ripescata, e il Cosenza è in vantaggio negli scontri diretti con i campani). Sarà dunque interessante vedere se, fra sette giorni, il Cosenza riuscirà, magari, ad agganciare il mostro bicipite salentino-borbonic, ammesso che sia ancora tale.

Domenica, poi, è stato il giorno del girone B. Archiviata la promozione della Spal che, proprio come il Cittadella,  pur essendo già in B non si concede vacanze e continua a vincere (2-0 a Teramo), riflettori puntati sulla corsa per il secondo posto, che ha visto l’allungo definitivo del Pisa a spese della Maceratese. Mentre, infatti, i toscani di Gattuso piegavano in casa col minimo sforzo la Lupa Roma già nei playout insieme all’Aquila, i marchigiani di Bucchi, ad Arezzo, venivano castigati con lo stesso punteggio che ha arriso ai loro rivali nerazzurri. Il Pisa, a 62 punti, chiude dunque il campionato nella posizione di vice-capolista che è poi quella di vertice per quanto riguarda la griglia playoff; la Maceratese, invece, a 58 punti si assicura il terzo posto assoluto. E saranno proprio loro due le rappresentanti di questo girone agli spareggi per la quarta e ultima promozione in B dalla Lega Pro.   

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