Lega Pro, per la Spal è “festa del papà”

Niente di nuovo neanche su fronte settentrionale e meridionale

pubblicato il 22/03/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
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Sabato 19, domenica 20 e lunedì 21 marzo.

Si consuma in tre atti il turno pre-pre-pasquale di Lega Pro, il XXVII per la precisione, e, a sette giornate dalla fine, la sensazione sempre più netta è che chi ha scommesso,  a partire da novembre e dicembre, sulla vittoria finale di Cittadella e Spal potrebbe aver fatto un ottimo investimento. Non parliamo di chi ha dato fiducia al Benevento, poi:  da qui a maggio potrebbe piovergli sul capo una rendita degna delle cartelle milionarie del “Gratta e vinci”.

Adiamo a raccontare cosa è successo alle varie latitudini, per filo e per segno. Girone A: la rotonda vittoria interna per 3-1 contro l’Albinoleffe consente al Feralpisalò di portarsi, sabato, a 45 punti, la quota che, per il momento, segna la linea di demarcazione tra la zona play-off e la zona salvezza. L’inizio del week end vede di scena anche il Pordenone, che vince a Padova col risultato di 2-1 e che, per effetto di questo exploit, mantiene il terzo posto a 50 punti. La domenica, poi, ha visto vincere tutte le altre protagoniste delle zone alte, e molte in trasferta, sull’esempio dei friulani: si impone l’Alessandria sul campo della Pro Patria per 1-0, e per 2-0 il Bassano coglie la vittoria in quel di Mantova. Vince, naturalmente, anche il Cittadella, tra le mura amiche, a spese del Lumezzane (1-0). E così in termini di distacco tra prima e seconda – si tratta di un appassionante inseguimento tra cugini veneti – non cambia niente, le distanze si quantificano sempre nella misura di 10 lunghezze: sono 62, infatti, i punti dei patavini del Cittadella, 52 quelli dei vicentini del Bassano.   

Nel girone B decisivi  per le zone alte della classifica sono stati i due anticipi di sabato, che vedevano protagoniste rispettivamente la seconda e la terza in classifica. Nessuna delle due, parliamo del Pisa impegnato a L’Aquila e della Maceratese che ospitava la Pistoiese, è andata oltre il pareggio, e dunque in un certo senso entrambe, nel giorno tradizionalmente dedicato alla festa del papà,  hanno finito per omaggiare  quello che si può definire il pater familias nel raggruppamento, la Spal. Che invece, il giorno dopo, conscia del suo ruolo, non è certo andata in vacanza (aveva rallentato nei turni precedenti, come abbiamo già raccontato): e così, andando a cogliere tre punti-chiave sul campo della Carrarese (2-1 il risultato finale per gli estensi), e salendo a quota 58, ha portato da +4 a +6  il distacco dai toscani di Gattuso.

Nel girone C, risorge facile il Cosenza a Frascati: sabato, sul campo della Lupa Castelli Romani, finisce 1-0 per i lupi, che salgono così a quota 48 punti, e diventano terzi solitari. Un punto sotto di loro ci sono il Foggia, che sempre sabato ha ritrovato la vittoria contro l’Ischia (4-2 allo “Zaccheria”), e la Casertana, tornata con un punto dal suo match domenicale a Martina Franca. Come Cosenza e Foggia, invece, ha giocato di sabato anche il Benevento, che, grazie ai tre punti ottenuti nel derby di Pagani, può continuare il suo allungo in testa. Sanniti ora a 53 punti, sempre tallonati dal Lecce, che nel posticipo del lunedì annienta il Catanzaro al “Via del Mare” (4-0) e resta un punto sotto il team di Auteri.

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