Eurozona, la bella stagione inizia a gennaio

Salutare incremento di produzione nell’industria

pubblicato il 22/03/2016 in Economia da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
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Quando si dice che la primavera può anche cominciare in pieno inverno.

E l’Eurostat non è meteorologo pazzo. Secondo i dati dell’Ufficio Statistico del’Unione Europea, infatti, dopo due mesi di segno meno, lo scorso gennaio – dunque all’inizio di questo 2016 – la produzione industriale nei diciannove paesi dell’Eurozona (cioè nella porzione di Ue dove si adotta l’euro, costituita da Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna) ha ripreso a crescere facendo rilevare mediamente un +2,1% rispetto a dicembre del 2015. In Italia, il paese di quell’area che evidentemente ci sta più a cuore, la ripresa produttiva non è stata poco significativa e anzi si è attestata su un discreto +1,9%.

E questo solo per quanto riguarda il congiunturale. Andando al versante tendenziale, poi, le stime dell’istituto di Kirchberg in Lussemburgo dicono che, rispetto a gennaio dell’anno precedente l’aumento della produzione industriale nell’Eurozona è stato in media del 2,8%, ed è senz’altro motivo di orgoglio il fatto che l’Italia sia addirittura uno dei paesi che guida la locomotiva, con un galvanizzante 3,9%

Allargando un po’ il quadro, sempre nello stesso periodo nell’intera Ue (quindi parliamo della Ue a 28) la produzione industriale è cresciuta dell’1,7% su base mensile e del 2,5% su base annua.

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