Tirreno Adriatico: Gaviria vince la volata di Montalto di Castro ma la maglia azzurra resta a Stybar

Oggi la tappa più lunga della competizione, 222km con il primo GPM

pubblicato il 12/03/2016 in Sport da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

MONTALTO DI CASTRO – Tutto come previsto nella terza tappa della Tirreno Adriatico edizione 2016. A tagliare il traguardo davanti a tutti è stato il giovane colombiano Fernando Gaviria – già campione del mondo nell’Omnium, titolo conquistato nel 2015 – che ha condotto una volata senza la minima sbavatura arrivando a centrare la prima vittoria della carriera nella corsa italiana.

Sulla linea del traguardo il giovane ha preceduto l’australiano Caleb Ewan, Elia Viviani e Peter Sagan che non riesce ancora a trovare il guizzo giusto per mettersi gli avversari alle spalle. Vittoria di tappa che sfugge a quest’ultimo nonostante il pregevole lavoro del treno Tinkoff che ha sgomitato a lungo per poter permettere allo slovacco di trovarsi nelle posizioni di testa ma è mancata la gamba per lo scatto decisivo.

LA TAPPA IN PILLOLE – Come in occasione della seconda tappa a mescolare le carte è stata una fuga partita già dai primi chilometri con quattro atleti in avanscoperta. Adrian Honkisz, seguito da Giorgio Cecchinel (ancora in fuga dopo la seconda giornata), Domingos Gonçalves e Davide Villella, sono riusciti a condurre la gara sognando quasi di poterla dominare fino alla fine se il gruppo non fosse rientrato quando mancavano soli 1500 metri al traguardo di Montalto di Castro. Questa forse l’unica vera emozione di una tappa che già sulla carta non poteva destare troppe sorprese vista l’altimetria relativamente facile.
 

LA GENERALE DOPO 3 TAPPE – La maglia azzurra resta saldamente sulle spalle di Stybar che mantiene costante il vantaggio di 9’’ sul primo avversario Caruso, seguito a sua volta da Oss e Van Garderen.

Oggi la tappa più lunga dell’intera manifestazione, 222km che portano da Montalto di Castro a Foligno. Il ‘Garibaldi’ parla di un arrivo facile ma denota un GPM in corrispondenza di Montefalco, ai meno 15km dal traguardo. Per scollinare bisognerà affrontare anche pendenze massime che toccano il 18% e questo potrebbe essere l’ago della bilancia che potrebbe  decidere l’esito dell’intera tappa visto che comunque i ciclisti avranno già sulle gambe circa 200km.

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