Lega Pro, Foggia sgambettato a Lecce

Continua l’ascesa del Pisa nel girone B

pubblicato il 24/02/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Gennaro Gattuso, tecnico del Pisa

C’era una volta Gattuso 1.

L’allenatore esordiente, con alle spalle un passato da indiscusso campione milanista, che voleva fare il novello Mazzone alla (difficile) corte di Zamparini a Palermo. E in un palcoscenico non proprio morbidissimo, come quello della serie B. Gattuso 1 fu fulminato da un esonero-lampo, nella stagione di grazia 2013-14. Sembrava che per lui, sceso nella Conca d’oro dalla placida Sion nel Canton Vallese, le porte del calcio italiano si fossero già chiuse, e che il suo auto-esilio nell’isola di Creta (alla guida dell’Ofi) fosse già la fine di una favola annunciata da nuovo “sergente di ferro” del calcio italiano.

In realtà era solo tramontato il Gattuso 1. All’alba del campionato 2015-16, ecco il Gattuso 2 pronto a brillare di nuovo nel firmamento del football del Belpaese. Non la serie A, non la serie B, ma la Lega Pro: questo  il gradino da cui ripartire, laggiù all’ombra della Torre Pendente, dove le memorie di una superba Repubblica Marinara che se la giocava alla pari con Genova continuano a fondersi con quelle di una provinciale terribile, vogliosa quanto capace di contendere la scena alla Fiorentina dagli anni ’70 ai ’90. A Pisa, nel girone B della Lega Pro, Gennaro “Ringhio” Gattuso ha finalmente trovato la dimensione giusta per sfondare nel calcio di casa nostra anche come allenatore:  i suoi nerazzurri, partiti in modo piuttosto blando, a cavallo tra anno vecchio e anno nuovo hanno scalato parecchie posizioni, tanto da attestarsi solidamente all’immediata ombra della regina Spal. Sabato 20 febbraio, in uno degli anticipi della XXIII giornata, per i toscani è stata un’altra tappa di consolidamento della  vice-leadership, con la bella vittoria per 2-1 a Ponte a Egola sul Tuttocuoio (praticamente un derby).

Più che l’ennesima, devastante vittoria domenicale della Spal (4-1 in casa col Prato, che lascia invariato il distacco di sette punti tra prima e seconda piazza), evidentemente ai beniamini dell’ “Arena Garibaldi” interessa il pareggio interno della  Maceratese con l’Ancona, giunto anch’esso di domenica. Un 1-1 che consente loro di portare da +1 a +3 il vantaggio sui marchigiani terzi.   

Andiamo a vedere cos’ha detto il XXIII turno negli altri raggruppamenti della categoria. Nel girone A l’Alessandria si è fatto fermare in casa dal Pro Piacenza in una delle partite di  sabato; i piemontesi si trovano ora a 40 punti a braccetto col Bassano, sceso anch’esso in campo all’inizio del week end per affrontare una gara, quella interna col Giana Erminio, che gli ha dato la possibilità di cogliere la quinta vittoria per 2-0 nelle ultime sei giornate. Continua la favola del Pordenone, che sempre sabato è andato ad espugnare, col risultato di 2-0, il difficile campo della Cremonese. I friulani salgono a 43 punti, e sono secondi da soli. Due punti sotto di loro sta il Feralpisalò, che ha pareggiato in casa col Sudtirol la domenica. Domenica che, per il Cittadella capolista, è stata invece l’ennesima giornata di gloria: i veneti conquistano altri tre punti d’oro nel derby di Padova e mantengono a +7 il margine di sicurezza sulla seconda.

Nel girone C si è assistito ad un turno particolarmente scoppiettante in testa, sin dai primordi. Nel derby pugliese di sabato tra Lecce e Foggia al “Via del Mare”, i salentini di Braglia hanno battuto i dauni per 3-1 e per una sera hanno gustato l'ebbrezza di agganciare il Benevento al comando della classifica, a 42 punti. Sempre sabato, guadagna la copertina l’impresa del Cosenza, che va ad espugnare il “Pinto” di Caserta e inguaia ancora di più l’ex capolista di Romaniello, ora retrocessa al quinto posto e costretta a subire il sorpasso anche da parte dei bruzi. I quali, invece, vanno felicemente ad agganciare il Foggia al terzo posto, a 41 punti. Da copertina sarebbe anche il punteggio dilagante con cui la Juve Stabia ha battuto tra le proprie mura il Martina Franca, 6-0: peccato però che si trattasse di una sfida non di vertice, ma di medio-bassa classifica. Domenica poi i giallorossi campani di Auteri, mettere a tacere le vane velleità e le invidiose speranze delle aversarie, si sono sganciati nuovamente in testa, andando a vincere per 3-2 sul campo del Monopoli. 45 punti, e sempre tre lunghezze di vantaggio sulla seconda, che, ribadiamo, è sempre pugliese ma di diversi colori.         

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