Lega Pro, la rivoluzione non arriva con la neve

Superconfermate le tre capoliste

pubblicato il 26/01/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
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L’offensiva meteorologica del generale Inverno entra nel vivo. 

Paesaggi italici imbiancati, dall’Alpe ad Aspromonte. Con conseguente sconvolgimento di ritmi di vita e di lavoro. Anche nella dimensione calcistica della Lega Pro si può parlare di qualcosa di paragonabile ad un effetto-neve? In verità, la neve vera e propria era già stata arbitra della sospensione di una gara nel girone C, il 17 gennaio scorso (ne abbiamo parlato in occasione del nostro precedente resoconto); ma, archiviato questo inconveniente (la partita, Martina Franca-Cosenza, è stata logicamente rinviata a domani, mercoledì 27), nell’ultima due giorni di campionato, il XIX turno  disputatosi sabato 23 e domenica 24 gennaio, non si sono viste né slavine né tantomeno bufere. Soprattutto in testa.

Hanno giocato tutte di sabato, le capoliste dei tre gironi del torneo, e tutte sono uscite dai loro rispettivi scontri vincenti e rafforzate. Nel girone A, il primo posto è sempre del Cittadella, che si è sbarazzato in casa dell’inesistente Pro Patria col risultato di 2-1. Se i bustocchi fossero riusciti a fare lo sgambetto ai veneti, e per di più nella tana di questi ultimi, allora sì che sarebbe stata un’impresa rovinosa come una valanga bianca: e l’Alessandria, che in un altro anticipo del sabato era riuscito a regolare il Cuneo per 1-0 al “Moccagatta”, avrebbe potuto nuovamente brindare all’aggancio. Ma così non è stato, e il distacco tra prima e seconda resta sempre di tre punti: sono 38 quelli della squadra di Venturato, 35 quelli dei piemontesi di Gregucci. Che, lo ricordiamo, sono riusciti a guadagnarsi la semifinale di Coppa Italia: affronteranno stasera il Milan, in quello che si può a giusto titolo definire il derby del cuore di Gianni Rivera.

Nel girone B l’anticipo del sabato arride anche alla Spal, che si porta a 41 punti e a ben sei lunghezze di vantaggio dalla vice-capolista. Parliamo del Pisa, che, all’ombra della Torre Pendente, contro quasi tutte  le previsioni deve cedere le armi al Teramo: la palma di protagonisti assoluti della giornata va proprio ai pretuzi e ai biancoblù del Savona, che, nonostante una situazione di classifica disperata (soli 8 punti e retrocessione già quasi certa) e una nuova stangata del Tribunale federale alle porte, domenica pomeriggio sono riusciti a trovare l’energia necessaria per battere, e anche sonoramente (4-2), la Maceratese terza in classifica, e dunque ad impedire che quest’ultima rientrasse in corsa per il vertice

Infine, nel girone C la Casertana vince l’anticipo in quel di Melfi (1-0) e mantiene il giusto margine di sicurezza rispetto al Foggia e al Benevento. Nel dì di festa i dauni si rilanciano a Catanzaro con un perentorio 3-0, mentre i sanniti vincono facile in casa contro lo “zerbino” del girone, la Lupa Castelli Romani. Questa la situazione in graduatoria: i borbonici contano ora 38 punti; due gradini sotto si trovano i rossoneri pugliesi, tallonati dai campani, ad una sola lunghezza di svantaggio. Alle spalle di questi ultimi c’è il Lecce, quarto solitario grazie al 2-0 casalingo sulla Juve Stabia e con un solo punto da recuperare sul team di Auteri. Polveri bagnate, invece, per il Cosenza: sabato al "San Vito" non è riuscito ad andare oltre l’1-1 con lo svaporato Catania, e questo gli costa ora un distacco di tre punti dai giallorossi salentini.   

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