Inedito Pedrosa in Malesia

Sfide firmate Marquez e Lorenzo; Rossi quarto

pubblicato il 13/10/2013 in Sport da Elena Caracciolo
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Elena Caracciolo

Il circuito di Sepang si ripopola, come ogni anno, di moto colorate e fluorescenti e torna a calcare la scena, dopo un periodo di assenza e dopo sfortune e incidenti di varia estrazione, Dani Pedrosa, il quale, dopo una meravigliosa partenza, non ha mai mollato quel primo posto meritato e squisitamente importante per il suo morale, ora, alto e felice.
Sulla sua Repsol Honda stabile e pulita, ha dato un distacco non elevatissimo al gruppetto dei due dietro di lui, ma è riuscito a regalare emozioni e brividi autentici.
Dietro di lui, i due spagnoli testardi e nemici per la pelle Marc Marquez e Jorge Lorenzo, i quali hanno dato spettacolo sul filo del rasoio e i quali, dal diciottesimo al quattordicesimo giro, hanno danzato un tango sensuale eppure velocissimo, alternandosi il posto davanti, con sorpassi all’esterno a velocità stratosferiche e con battibecchi e, qualche volta, anche qualche contatto (Lorenzo tocca la moto di Marquez e sembrava giustificarsi di questo già da ieri, quando ha dichiarato, stizzito: “Se voglio posso dargli anche io le carenatine”).
Insomma, Marc Marquez, col suo 93, pur non scattando benissimo e, anzi, inforcato anche da Valentino Rossi nel secondo giro, si è comunque ritrovato secondo, davanti ad un Lorenzo, il quale, invece, di partenze se ne intende e come è scattato lui, nessuno, nemmeno Pedrosa, che, anzi, inizialmente, pur partendo benissimo, sembrava rassegnato al secondo posto.
Una gara esaltante e colorita, con tempi bollenti e motori impazziti.
E i motori in assoluto più impazziti sono stati, purtroppo, quelli dell’italiano Andrea Iannone (ritiratosi al tredicesimo giro dal termine per un guasto) e quello di Nicki Hayden, costretto a tornare ai box a meno dodici giri dalle bandiere a scacchi.
Buona gara, invece, per Valentino Rossi, che ha preferito non tuffarsi nella mischia chiassosa e rischiosa degli spagnoli letteralmente imprudenti e si è tenuto buono il suo quarto posto.
Appuntamento al prossimo Gran Premio, senza sapere cosa ci si potrà aspettare dagli “irresponsabili” piloti della velocità.

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