Spazio, lanciato satellite italo-francese

Avrà scopo difensivo

pubblicato il 28/04/2015 in Scienza e Tecnologia da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Nuovo satellite italiano in orbita

Intercooperazione tra reti: reti di difesa, di sicurezza pubblica, di emergenza civile e di controllo delle infrastrutture strategiche.

In un mondo globale dove è sempre più necessario agire globalmente per prevenire e contrastare pericoli da oggi c’è una “sentinella gravitante” della Nato in più: è il satellite Sicral 2, il frutto di un progetto ingegneristico congiunto Italia-Francia. Ė stato lanciato tra le stelle la notte del 27 aprile dal cosmodromo dell’Esa (Agenzia Spaziale Europea), che si trova a Kourou, nella Guyana francese: a portarlo a destinazione, ossia in orbita a trentaseimila chilometri dalla Terra, il razzo Ariane 5 Eca, a bordo del quale ha viaggiato anche un satellite norvegese, il Thor 7. A dispetto del nome, però, il dio dei fulmini in versione satellitare non avrà funzioni di difesa come il collega franco-italiano: il suo compito sarà piuttosto quello di fare da centrale orbitante delle comunicazioni in banda larga nel settore offshore.

Il Sicral 2 pesa quattromilaquattrocento chili: avrà modo di “smaltirli” nei quindici anni in cui sarà in servizio. Sicral sta per Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate e Allarmi: si tratta, in effetti, del contributo italiano, col supporto francese, allo sviluppo di una tecnologia spaziale che sia al servizio della sicurezza occidentale. La realizzazione di questo programma, che ha preso avvio nel 2001 e ha già “sfornato” altri oggetti orbitanti, il Sicral 1 e il Sicral 1B, è infatti opera di Thales Alenia Space, la società italo-francese che incorpora la “Fiat delle stelle”, quella Alenia Spazio che dal 1990  è leader nel settore delle attrezzature e dei veicoli spaziali.

Un colosso tecnologico dal volto francese  (la Thales, subentrata all’Alcatel con cui l’Alenia si era fusa nel 2004, detiene il 67% delle azioni societarie), ma dal cuore italiano. Italiano è anche il centro della rete che fa riferimento alle trasmissioni di Sicral 2: si tratta infatti delle stazioni di ricezione e di gestione dei segnali satellitari di Vigna di Valle, non lontano da Bracciano, e del Fucino, in Abruzzo.

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