I geni dell'altezza: nuove scoperte in campo scientifico.

L'altezza deriva da oltre 400 geni. Lo dice uno studio condotto sul dna di 250.000 persone.

pubblicato il 16/10/2014 in Scienza e Tecnologia da Veronica Murru
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Veronica Murru

È stato pubblicato, nella rivista medico-scentifica “Nature genetics”, uno studio relativo alla componente genetica nella determinazione dell'altezza degli esseri umani. Lo studio ebbe inizio nel 2007, quando un gruppo di ricerca, coordinato dal professor Timothy Frayling, scoprì il primo gene responsabile della crescita, chiamato HMGA2.

Ad oggi la ricerca è condotta tra l'Europa, l'America e l'Australia da 450 esperti, appartenenti a 300 enti di ricerca del consorzio internazionale Genetic Investigation of Anthropometric and Traits (giat). Tra loro anche molti italiani, ad esempio quelli dell'università degli studi di Milano, di Pisa e dell'Istituto di ricerca Genetica e Biomedica del Congresso Nazionale delle Ricerche di Cagliari. Con questa ricerca basata sull'analisi del dna di 250 mila persone, si è scoperto che ci sono circa 697 varianti genetiche concentrate in 423 regioni del genoma, ovvero abbiamo, almeno fino alle conoscenze attuali, oltre 400 geni che comportano la crescita delle ossa e delle cartilagini nel periodo che va dall'infanzia sino all'età adulta. Questa scoperta potrebbe avere degli importanti risvolti nel trattamento di alcune malattie che limitano o influenzano l'altezza, come ad esempio l'osteoporosi, il cancro o certe malattie cardiache e tante altre. Si potrebbe addirittura pensare alla messa a punto di un test per far conoscere ai genitori, se i propri figli hanno un buon numero di geni  lunghi o corti. Ma forse, per questo, visto che l'80% dell'altezza è determinata appunto dalla genetica, potrebbe bastare guardare i genitori e i nonni e in certi casi, sarebbe un test più che sufficiente.

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