Il 60esimo compleanno del Cern

Più di mezzo secolo e più pronto che mai a nuove sfide

pubblicato il 01/10/2014 in Scienza e Tecnologia da Veronica Murru
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Veronica Murru

Compie 60 anni il Cern, l'organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare, diretta da Sergio Bertolucci e con sede a Ginevra, in Svizzera . Dopo tanti anni dalla sua nascita, sperimenterà le nuove frontiere della scienza e dalla primavera 2015 riprenderà anche a funzionare il più grande acceleratore di particelle del mondo, una delle invenzioni più importanti di tutti i tempi.

Nasceva nel settembre del 1954, Le Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire (Cern), il più grande laboratorio di particelle al mondo, grazie all'opera di 12 stati europei. Oggi, con 21 Paesi. L'idea era partita dal fisico Edoardo Amaldi, come luogo dove le nazioni europee potessero tornare a parlare liberamente di scienza dopo il periodo difficile della Seconda guerra mondiale. È così diventata realtà. Lo scopo principale del Cern è quello di fornire ai ricercatori i mezzi economici e gli strumenti da usare per la ricerca nella fisica delle alte energie. Questo avviene attraverso gli acceleratori di particelle, che inducono nuclei atomici e particelle subnucleari ad energie molto elevate. Negli anni sono stati costruite diverse strutture, sino ad arrivare al complesso odierno. Il Large Hadron Collider (Lhc) è il più grande acceleratore del mondo, situato all'interno di un tunnel circolare di 27 km di lunghezza e composto da un insieme di strutture locate al Cern. Attraverso questo è stata fatta la scoperta del bosone di Higgs, la particella che genera la massa delle particelle elementari. Il Lhc è stato messo in funzione il 10 settembre 2008, ma l'esperimento è stato interrotto per problemi tecnici. Al Cern lavorano fisici di tutto il mondo, anche se le decisioni importanti e la gestione è in mano ai rappresentanti dei Paesi membri, che finanziano il laboratorio in base al loro Pil. L’Italia è il quarto Paese contribuente. Secondo quanto detto dal direttore del Cern, Bertolucci, dal 2010  possono diventare Paesi membri anche nazioni non europee.

Dal 2015 il Lhc tornerà in funzione e all'energia di 13.000 miliardi di elettrovolt. Per cui il direttore scientifico, Sergio Bertolucci, dice a chiare lettere che non sarà più la macchina di prima. Si potranno creare un numero più elevati di bosoni di Higgs e sarà possibile studiarne le proprietà, inoltre sarà possibile produrre nuovi tipi di particelle, ad esempio quelle supersimmetriche. Il Cern festeggia gli anni che avanzano con delle nuove prospettive, facendo ricerca e sperimentazione che mette a punto nel tempo, affinché si possa compiere grandi passi nella nuova scienza.

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