Scienza: premio Sapio alla ricerca italiana

Valorizzate le ricerche sui superconduttori, la cura della leucemia senza chemio e i futuri computer quantistici

pubblicato il 18/02/2014 in Scienza e Tecnologia da Angela Menna
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Angela Menna

I superconduttori di nuova generazione al servizio della medicina, dell’energia solare e dello spazio caratterizzano la ricerca alla quale è stata assegnato il Premio Sapio. Sono state premiate anche le ricerche sui farmaci in grado di curare la leucemia acuta promielocitica senza chemioterapia e l’analisi delle tecnologie fotoniche per l’informazione quantistica. Sono i tre vincitori della XIV edizione del Premio Sapio per la ricerca italiana, consegnato martedì 18 febbraio al Senato. «Bisogna essere consapevoli che senza ricerca non ci possono essere sviluppo e competitività», ha dichiarato Alberto Dossi, presidente del Gruppo Sapio e promotore del premio. Il primo premio è stato assegnato alla ricerca sui superconduttori di Leonida Miglio, ordinario di fisica della materia all’Università di Milano Bicocca e Hans von Känel del laboratorio di fisica dello stato solido del Politecnico di Zurigo. Premiate anche la ricerca di fisica quantistica per la trasmissione dei dati condotta da Fabio Sciarrino dell’Università, La Sapienza di Roma e quella sui farmaci contro la leucemia che permettono di evitare la chemioterapia, condotta da Francesco Lo Coco, ordinario di ematologia all’Università Tor Vergata di Roma.

La rivista Science ha dedicato una copertina a Miglio e von Känel, perchè hanno ideato un processo per semiconduttori molto leggeri, capaci di rendere perfette e omogenee le microstrutture per produrre dispositivi dalle prestazioni eccezionali. Lo Coco, invece, ha condotto una ricerca per sostituire i trattamenti chemio per la cura della leucemia acuta promielocitica, attraverso un farmaco particolare, che non uccide le cellule tumorali, ma le riprogramma. I risultati su centinaia di pazienti permettono di parlare di un salto nelle terapie e sono stati messi in risalto dal New England Journal of Medicine. Altrettanto importante è lo studio condotto da Sciarrino, che ha approfondito le tecnologie fotoniche per l’informazione quantistica, in grado, un giorno, di manipolare, conservare e trasmettere informazioni con modalità, tuttora, impossibili.

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